Iran, 18 febbraio 2026 – Un incendio di vaste proporzioni è divampato nella città di Parand, località situata a circa 35 chilometri a sud-ovest di Teheran, nei pressi dell’aeroporto internazionale Imam Khomeini. L’area interessata è particolarmente sensibile, poiché ospita diverse strutture militari strategiche, inclusi impianti legati alle attività missilistiche iraniane.
Incendio in Iran
Secondo quanto riportano i media locali iraniani, le fiamme si sono sviluppate in una zona circostante il fiume Parand, dove sono presenti depositi e installazioni militari di rilievo. Sono stati diffusi sui social media diversi video che mostrano un intenso fumo nero che si alza dalla zona interessata, confermando la gravità dell’incendio. Le operazioni di spegnimento sono attualmente in corso e affidate ai vigili del fuoco locali, impegnati a contenere il rogo e a prevenire ulteriori danni alle infrastrutture limitrofe.
Parand è una città pianificata, nata per accogliere principalmente il personale dell’aeroporto Imam Khomeini e con una popolazione che supera i 97.000 abitanti secondo il censimento del 2016. La presenza di impianti militari strategici in questa area la rende un punto sensibile, soprattutto nel contesto delle crescenti tensioni regionali.
Contesto di tensione nella regione di Teheran
L’incendio si inserisce in un quadro di forte escalation militare tra Iran, Stati Uniti e Israele, che nelle ultime settimane ha visto una serie di attacchi e contro-attacchi, compresi raid contro siti nucleari iraniani e risposte missilistiche iraniane verso basi americane in Medio Oriente. Recentemente, Israele ha ampliato le operazioni militari colpendo anche obiettivi nella capitale iraniana, Teheran, tra cui basi dei Guardiani della Rivoluzione, con numerose vittime segnalate. L’Iran ha a sua volta minacciato di attivare cellule terroristiche dormienti negli Stati Uniti in risposta agli attacchi.
Le autorità iraniane hanno descritto gli attacchi come “aggressioni” e hanno ribadito la loro posizione di non sottomissione, mentre la comunità internazionale resta in attesa di un possibile riavvio dei negoziati diplomatici, al momento bloccati. Nel frattempo, la situazione sul terreno rimane altamente volatile e suscettibile di ulteriori sviluppi.
Le operazioni di spegnimento dell’incendio a Parand proseguono senza interruzioni, con le autorità locali che mantengono il massimo riserbo sulle cause del rogo e l’eventuale impatto sugli impianti strategici presenti nella zona.






