New York, 25 marzo 2026 – La tensione tra Iran e gli Stati Uniti resta alta, con la capitale iraniana che respinge con fermezza l’ipotesi di un cessate il fuoco nel conflitto in Medio Oriente. Fonti ufficiali iraniane, citate dall’agenzia Bloomberg tramite Fars, definiscono i negoziati in corso come “illogici”, soprattutto perché avvengono con parti che violano gli accordi precedenti.
La posizione dell’Iran e le trattative in corso
Nonostante la pressione diplomatica degli Stati Uniti per giungere a un accordo di pace, Teheran rifiuta formalmente il cessate il fuoco, mantenendo ferme le proprie condizioni. Secondo fonti pakistane riportate da Anadolu, entro 48 ore potrebbe verificarsi una svolta significativa nei colloqui tra Washington e Teheran, ma l’Iran insiste su garanzie specifiche, esclude ogni discussione sul proprio programma missilistico e pretende un risarcimento per i danni subiti. Nel tentativo di mediazione, Turchia e Pakistan stanno svolgendo un ruolo attivo per cercare di risolvere il conflitto.
Parallelamente, il Cremlino ha confermato che Teheran non ha condiviso con Mosca alcuna informazione riguardo al piano di pace proposto dagli Stati Uniti, come dichiarato dal portavoce presidenziale russo Dmitry Peskov. A ciò si aggiunge la precisazione dell’ambasciatore iraniano in Pakistan, Reza Amiri Moghadam, che ha negato l’esistenza di negoziati diretti o indiretti tra Washington e Teheran, contraddicendo le affermazioni di alcuni esponenti statunitensi.






