Washington, 25 febbraio 2026 – Gli Stati Uniti hanno annunciato nuove sanzioni contro l’Iran, in particolare mirate alle attività illegali nel settore del petrolio e alla produzione e commercio di armi. Le restrizioni arrivano in un momento di crescente tensione internazionale e alla vigilia di importanti colloqui diplomatici a Ginevra.
Le nuove sanzioni USA contro l’Iran
Il Dipartimento del Tesoro statunitense ha comunicato che le nuove misure colpiscono oltre 30 soggetti tra individui, entità e imbarcazioni appartenenti alla cosiddetta flotta ombra iraniana, impegnata nel trasporto di petrolio verso i mercati esteri in modo illecito. Secondo il segretario al Tesoro, Scott Bessent, l’Iran utilizza sistemi finanziari complessi per vendere petrolio senza autorizzazione, riciclare i proventi, procurarsi componenti per i suoi programmi di armi nucleari e finanziare gruppi terroristi.
L’amministrazione statunitense, guidata dal presidente Donald Trump dal 2025, ha ribadito la volontà di mantenere una strategia di massima pressione nei confronti di Teheran, con l’obiettivo dichiarato di limitare le capacità militari del regime e il suo sostegno a organizzazioni terroristiche.
Contesto geopolitico e implicazioni
Queste nuove sanzioni si inseriscono in un quadro di forte tensione tra Washington e Teheran, con un lungo storico di conflitti e scontri diplomatici.
L’amministrazione Trump, che ha assunto il secondo mandato nel 2025, continua a perseguire una linea dura, nonostante i rischi di una escalation militare e le difficoltà diplomatiche. Le sanzioni odierne arrivano in un momento in cui le parti si preparano ai negoziati a Ginevra, ma le divergenze restano marcate, soprattutto sui temi del controllo degli armamenti e delle attività nucleari iraniane.
Le autorità di Teheran hanno più volte dichiarato di non voler trattare sotto minaccia, mantenendo una posizione di resistenza che rende complesso il dialogo con gli Stati Uniti. Nel frattempo, la comunità internazionale osserva con attenzione l’evolversi della situazione, consapevole delle possibili ripercussioni a livello regionale e globale.






