Teheran, 12 marzo 2026 – Il presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, ha lanciato un fermo avvertimento riguardo a possibili azioni militari nel Golfo Persico. In un post pubblicato su X, l’ex generale delle Guardie della Rivoluzione ha dichiarato che l’Iran “abbandonerà ogni moderazione” nel caso in cui Stati Uniti e Israele dovessero attaccare una qualsiasi delle isole iraniane nella regione.
L’avvertimento di Ghalibaf sulle isole del Golfo Persico
Mohammad Bagher Ghalibaf, dal 2020 presidente dell’Assemblea consultiva islamica e figura influente nella politica dell’Iran, ha reso noto che ogni aggressione su territori insulari iraniani sarà considerata una violazione grave. “Faremo scorrere nel Golfo Persico il sangue degli invasori”, ha affermato con tono deciso. Non è stato specificato a quali isole si riferisse esattamente, ma un rapporto di Axios ha indicato che la possibile cattura dell’isola di Kharg è al centro delle discussioni tra funzionari statunitensi nel contesto di un’eventuale escalation del conflitto mediorientale.
L’Iran ha colpito una nave battente bandiera delle isole Marshall
Le Guardie Rivoluzionarie dell’Iran hanno annunciato di aver colpito una nave battente bandiera delle Isole Marshall nel settore settentrionale del Golfo Persico, sostenendo che si trattasse di un’unità di proprietà statunitense. In una comunicazione pubblicata sul sito ufficiale Sepah News, il corpo militare ha indicato come bersaglio la nave denominata Safesea, definendola “una delle risorse dell’esercito terroristico statunitense”. Secondo la ricostruzione fornita da Teheran, l’imbarcazione sarebbe stata colpita dopo aver ignorato una serie di avvertimenti e allerte.
Il portale di monitoraggio del traffico marittimo MarineTraffic segnala che l’unica nave con il nome “Safesea” presente nell’area del Golfo è la petroliera Safesea Vishnu. L’unità, specializzata nel trasporto di petrolio greggio, batte bandiera delle Isole Marshall e si troverebbe attualmente nel Golfo Persico, al largo delle coste del Kuwait. L’ultima posizione registrata dal sistema di tracciamento risale a circa 14 ore e 43 minuti fa.
La Safesea Vishnu è una petroliera di grandi dimensioni: misura circa 228,6 metri di lunghezza e 32,57 metri di larghezza ed è impiegata nel trasporto internazionale di greggio lungo le principali rotte energetiche della regione.
Prese di mira le strutture militari israeliane
Le forze armate dell’Iran hanno dichiarato di aver colpito diverse strutture militari israeliane e la sede del servizio di sicurezza interno Shin Bet, mentre il conflitto tra i due Paesi è giunto al tredicesimo giorno.
In un comunicato diffuso dalla televisione di Stato iraniana, l’esercito di Teheran ha affermato che i droni della Repubblica Islamica avrebbero preso di mira le basi aeree israeliane di Palmachim e Ovda, oltre al quartier generale dello Shin Bet. Secondo la dichiarazione ufficiale, gli obiettivi sarebbero stati colpiti nell’ambito delle operazioni militari in corso contro quello che l’Iran definisce il “regime sionista”.
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