Roma, 8 marzo 2026 – Gli Emirati Arabi Uniti hanno smentito con fermezza le notizie diffuse dai media israeliani secondo cui avrebbero colpito un impianto di desalinizzazione in Iran, definendole “fake news”. La dichiarazione è arrivata da Ali Rashid Al Nuaimi, presidente della commissione difesa, interni e affari esteri del Consiglio nazionale federale (FNC) degli Emirati, che ha sottolineato su X (ex Twitter) come “quando facciamo qualcosa, abbiamo il coraggio di annunciarlo”.
Smentita ufficiale degli Emirati Arabi
Secondo quanto riportato dall’agenzia Anadolu, il ministero degli Esteri degli Emirati Arabi Uniti ha ribadito che il Paese agisce in autodifesa contro l’aggressione iraniana, senza cercare un’escalation del conflitto regionale. Tuttavia, si riserva il pieno diritto di adottare tutte le misure necessarie per garantire la propria sovranità, sicurezza nazionale e integrità territoriale, nel rispetto del diritto internazionale e della Carta delle Nazioni Unite.
A seguito degli attacchi iraniani contro gli Emirati, la capitale Abu Dhabi ha subito ripetute incursioni di missili e droni. Secondo il ministero della Difesa degli Emirati, nelle ultime settimane sono stati rilevati 238 missili balistici, di cui 221 intercettati con successo, oltre a 1.422 droni iraniani, di cui 1.342 abbattuti. Le difese aeree hanno inoltre neutralizzato 8 missili da crociera. L’escalation ha causato vittime civili e numerosi feriti tra residenti di varie nazionalità.
Bilancio e situazione militare
Il ministero della Difesa ha confermato la distruzione di 16 missili balistici su 17 lanciati recentemente, mentre 113 droni su 117 sono stati intercettati. Solo pochi missili e droni sono riusciti a cadere nel territorio nazionale, senza causare danni irreparabili. Il Ministero ha inoltre affermato di essere pienamente preparato a rispondere con fermezza a qualsiasi minaccia, garantendo la protezione della sovranità, sicurezza e stabilità del Paese, salvaguardando interessi e capacità nazionali.
Nel frattempo, la tensione nel Golfo Persico rimane altissima. Gli attacchi missilistici e i raid aerei nella regione si sono intensificati, coinvolgendo anche Israele e altre nazioni del Medio Oriente. Gli Emirati, pur negando ogni coinvolgimento diretto in attacchi contro l’Iran, restano un obiettivo strategico dei Pasdaran, come dimostrano i numeri delle intercettazioni e il bilancio delle vittime.
L’attuale scenario si inserisce in un conflitto più ampio, che vede gli Stati Uniti e Israele impegnati in attacchi sistematici contro obiettivi iraniani, mentre Teheran risponde con offensive missilistiche e di droni contro Israele, gli Emirati e basi Usa nella regione.






