Teheran, 30 gennaio 2026 – L’Iran risponde con fermezza all’Unione Europea, dopo la recente decisione di Bruxelles di inserire il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (Irgc) nella lista dei gruppi terroristici. La tensione internazionale si aggrava con la dichiarazione del segretario del Supremo consiglio per la sicurezza nazionale iraniano, Ali Larijani, che ha avvertito sui rischi delle ripercussioni per i Paesi europei coinvolti.
Iran, l’avvertimento di Teheran: “Eserciti europei considerati terroristi”
In un post pubblicato sul suo account X, Ali Larijani ha sottolineato che, sulla base di una risoluzione dell’assemblea consultiva islamica iraniana, gli eserciti dei Paesi europei che hanno adottato la risoluzione contro l’Irgc saranno considerati gruppi terroristici. Questa presa di posizione segna un’escalation significativa nelle relazioni tra l’Iran e l’Unione Europea, che già si trova al centro di un clima geopolitico complesso.
Larijani ha inoltre evidenziato che le conseguenze di questa classificazione ricadranno direttamente sugli Stati europei firmatari, lasciando intendere che Teheran non escluderà ritorsioni contro le misure adottate da Bruxelles.
Possibili contromisure iraniane: quattro misure al vaglio
Secondo quanto riportato dall’agenzia Mehr News Agency, affiliata al governo iraniano, l’Iran starebbe valutando quattro possibili misure di ritorsione contro l’Unione Europea. Una delle ipotesi più significative prevede il trasferimento della protezione delle missioni diplomatiche europee in Iran dalle forze di polizia nazionali alle Guardie della Rivoluzione, un’iniziativa che potrebbe aumentare ulteriormente la tensione diplomatica.
Un’altra proposta concerne l’implementazione di ispezioni speciali da parte della forza navale iraniana alle navi commerciali dirette verso l’Europa, mentre si valuta anche l’espulsione collettiva degli addetti militari europei da Teheran. Infine, si sta discutendo la possibilità di eliminare i protocolli aeroportuali speciali per i diplomatici europei, sottoponendoli a controlli come comuni passeggeri.
Questi sviluppi si inseriscono in un quadro internazionale segnato da crescenti attriti tra l’Iran e l’Occidente, con l’Unione Europea che ha assunto un ruolo sempre più deciso nel contrasto alle attività delle Guardie della Rivoluzione.
L’evoluzione della situazione sarà seguita con attenzione nelle prossime ore, mentre si intensificano le reazioni diplomatiche e le strategie di risposta da entrambe le parti.






