Teheran, 28 febbraio 2026 – Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha confermato la morte di uno o due comandanti militari in seguito agli attacchi aerei statunitensi e israeliani avvenuti questa mattina in Iran, smentendo invece le voci sulla presunta morte del leader supremo Ali Khamenei e del presidente Masoud Pezeshkian, entrambi dichiarati in buona salute.
Attacchi e vittime tra i vertici militari iraniani
Le notizie relative agli attacchi hanno riportato anche la possibile uccisione di Ali Shamkhani, ex segretario del Consiglio Supremo di Sicurezza Nazionale e attuale segretario del Consiglio Supremo di Difesa dell’Iran, ma tali informazioni non sono ancora ufficialmente confermate. Ulteriori rapporti non ufficiali indicano la morte di tre guardie del corpo durante un assalto alla residenza dell’ex presidente Mahmoud Ahmadinejad.
Secondo quanto riferito da Mojtaba Khaledi, portavoce della Mezzaluna Rossa iraniana citato dall’agenzia Irna, oltre 20 delle 31 province iraniane sono state colpite dagli attacchi, che hanno causato una vasta ondata di esplosioni, inclusa la capitale Teheran e la città di Isfahan.
Le parole di Araghchi
“Per quanto ne sappia”, la guida suprema iraniana Ali Khamenei è ancora vivo: lo ha affermato il ministro degli esteri iraniano, Abbas Araghchi, in un’intervista concessa a Nbc News. Lo stesso Araghchi, aggiunge l’emittente statunitense, ha riferito che negli attacchi di Usa e Israele sono morti “due comandanti”, mentre i più alti esponenti della leadership iraniana sarebbero sopravvissuti. Nbc News precisa di non aver potuto finora verificare indipendentemente tali informazioni.






