Teheran, 20 febbraio 2026 – Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ha annunciato che una bozza di accordo da presentare agli Stati Uniti sarà pronta entro due o tre giorni. L’annuncio è stato rilasciato in un’intervista al programma Morning Joe di Msnbc, durante la quale Araghchi ha sottolineato che, una volta ottenuta la conferma definitiva dai suoi superiori, la bozza sarà consegnata a Steve Witkoff, inviato speciale statunitense per il Medio Oriente.
Araghchi spiega la bozza di accordo e il contesto diplomatico
Il progetto di intesa rappresenta un passo significativo nelle trattative tra Teheran e Washington dopo mesi di tensioni legate al programma nucleare iraniano e ai recenti conflitti nella regione. Araghchi, che dal 2024 ricopre il ruolo di ministro degli Esteri, ha più volte ribadito la volontà dell’Iran di negoziare, pur mantenendo ferme alcune posizioni chiave, come il rifiuto di fermare completamente l’arricchimento dell’uranio.
Le trattative arrivano in un momento delicato, segnato da una tregua fragile tra Israele e Iran e da un’intensa attività diplomatica internazionale. Secondo recenti rapporti dell’intelligence statunitense, i raid contro gli impianti nucleari iraniani hanno ritardato il programma atomico di Teheran solo di alcuni mesi, smentendo alcune affermazioni di una distruzione totale. La Casa Bianca ha contestato alcune valutazioni mediatiche, difendendo l’efficacia delle operazioni militari.
La situazione dei diritti umani e le richieste dell’Unicef
Parallelamente alle questioni diplomatiche, l’Unicef ha lanciato un appello urgente per il rilascio immediato dei bambini detenuti in Iran a seguito dei recenti disordini pubblici. Il direttore regionale Edouard Beigbeder ha ricordato che l’Iran, in quanto firmatario della Convenzione sui Diritti dell’Infanzia, ha l’obbligo di garantire la protezione e il rispetto dei diritti dei minori, sottolineando gli effetti negativi che la detenzione può avere sul loro sviluppo e sul futuro della società. È stato inoltre richiesto un accesso indipendente e immediato ai bambini detenuti per valutarne la situazione.
L’attenzione internazionale rimane alta sia sul fronte delle trattative nucleari che sulla tutela dei diritti umani in Iran, mentre la regione continua a essere teatro di tensioni e complesse dinamiche geopolitiche.






