Teheran, 25 febbraio 2026 – Almeno 100 combattenti dei Mojahedin del Popolo (Mek) sono stati uccisi o arrestati dal Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (Irgc), i Pasdaran, negli scontri avvenuti lunedì nei pressi del complesso Motahari, situato vicino al quartier generale della Guida Suprema iraniana, l’Ayatollah Ali Khamenei. La notizia, confermata dal Mek e riportata dal Jerusalem Post, è stata avvalorata anche dall’agenzia di stampa Tasnim, affiliata all’Irgc, e dal quotidiano libanese Al Akhbar, vicino a Hezbollah.
Scontri tra Mojahedin e Pasdaran
Il Mek ha dichiarato che circa 150 ribelli sono riusciti a ritornare alle proprie basi sani e salvi entro la sera di lunedì. Il gruppo ha inoltre annunciato l’intenzione di fornire alle organizzazioni internazionali per i diritti umani l’elenco dei combattenti uccisi e feriti. La zona teatro degli scontri, il Complesso Motahari, era sorvegliata da 17 telecamere di sicurezza, alcune delle quali disattivate all’alba di lunedì. Secondo il Mek, le perdite tra le forze filo-governative sono state “pesanti”, benché non siano state rese note cifre ufficiali. L’intenso traffico di ambulanze registrato nel complesso nelle ore successive agli scontri conferma la gravità degli eventi.
Un’operazione sventata e accuse di supporto straniero
Secondo Al Akhbar, l’azione del Mek è stata definita come “una delle operazioni più pericolose e complesse” mai condotte dal gruppo di opposizione all’interno dell’Iran, con il presunto supporto diretto di agenzie di intelligence straniere. Tuttavia, il piano di infiltrazione nel complesso Motahari è stato “sventato nelle sue fasi iniziali prima di poter essere attuato”.
Questi scontri si inseriscono in un contesto regionale segnato da crescenti tensioni tra l’Iran e i suoi oppositori, in particolare Israele e gli Stati Uniti, che nelle ultime settimane hanno intensificato lo spostamento di truppe, navi e aerei da guerra in preparazione di un ipotetico attacco all’Iran. Proseguono tuttavia i negoziati sul nucleare tra Teheran e Washington.






