Chi siamo
Redazione
venerdì 10 Aprile 2026
  • Login
  • Cronaca
  • Politica
  • Economia
  • Esteri
  • Sport
    • Calcio
  • Spettacoli
  • Salute
  • Tecnologia
  • Cultura
  • Ambiente
  • Video
No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Politica
  • Economia
  • Esteri
  • Sport
    • Calcio
  • Spettacoli
  • Salute
  • Tecnologia
  • Cultura
  • Ambiente
  • Video
No Result
View All Result
  • Login
No Result
View All Result
Home Esteri

Infantino al Board of Peace: investimenti da 75 milioni a Gaza

La FIFA annuncia un piano di investimenti per la ricostruzione sportiva a Gaza, tra diplomazia internazionale e polemiche su trasparenza e neutralità del progetto

by Marco Andreoli
20 Febbraio 2026
Gianni Infantino e Donald Trump al vertice di Sharm El-Sheikh

Gianni Infantino e Donald Trump / EPA/YOAN VALAT / POOL

Washington, 20 febbraio 2026 – La FIFA, rappresentata dal suo presidente Gianni Infantino, ha preso parte al recente incontro del Board of Peace promosso dall’amministrazione Trump per la ricostruzione della Striscia di Gaza. Nel corso della riunione, svoltasi il 19 febbraio nella capitale statunitense, è stato annunciato un impegno finanziario di 75 milioni di dollari destinati a progetti infrastrutturali sportivi nell’area palestinese, duramente colpita dai conflitti recenti.

Il ruolo della FIFA nel progetto di ricostruzione di Gaza

La presenza di Infantino al tavolo negoziale, particolarmente insolita in un contesto politico e diplomatico, è stata giustificata dallo stesso ex presidente americano Donald Trump, che ha sottolineato il legame personale e professionale con il leader del calcio mondiale. Trump ha infatti dichiarato che la FIFA raccoglierà fondi per la costruzione e la riqualificazione di stadi e impianti sportivi a Gaza, dove molte strutture sono state distrutte o gravemente danneggiate durante le operazioni militari.

Secondo le informazioni rese note, il progetto prevede la realizzazione di un nuovo stadio nazionale con una capienza di 20.000 posti, che sostituirà l’attuale stadio Yarmouk, attualmente utilizzato come campo profughi. A questa infrastruttura principale si affiancheranno la costruzione di altri cinque campi regolamentari, 50 campetti legati alla iniziativa FIFA Arena e una scuola calcio di ultima generazione, pensata per la formazione giovanile e lo sviluppo del talento locale.

Un legame controverso tra Infantino e Trump

La collaborazione tra Gianni Infantino e Donald Trump ha radici che risalgono a più di un anno fa, quando il presidente statunitense aveva invitato il presidente FIFA alla sua cerimonia d’insediamento, evento che aveva destato non poco scalpore per il contrasto con la natura apolitica e neutrale dello sport. Nel dicembre 2025, durante il sorteggio dei gironi del Mondiale, Infantino ha consegnato a Trump il primo FIFA Peace Prize, istituito proprio quell’anno per premiare iniziative e personalità che promuovono la pace nel mondo attraverso il calcio. Il riconoscimento, tuttavia, è stato oggetto di critiche da parte di organizzazioni umanitarie e attivisti, che hanno definito il premio una sorta di risarcimento simbolico dopo la mancata assegnazione a Trump del Nobel per la Pace.

Trump ha più volte espresso apprezzamento per il premio, sottolineando in pubblico questo riconoscimento come un segno di intelligenza e lungimiranza da parte di Infantino. Inoltre, gli Stati Uniti hanno ospitato, nell’estate 2025, la prima edizione del nuovo Mondiale per Club organizzato dalla FIFA, e saranno co-organizzatori insieme a Canada e Messico del prossimo Campionato Mondiale di calcio maschile, che si terrà nel 2026.

Questioni aperte e controversie

Nonostante l’annuncio dei 75 milioni di dollari, non è ancora chiaro il meccanismo attraverso il quale la FIFA intende raccogliere queste risorse, considerando la sua natura di organizzazione senza scopo di lucro. In passato, la federazione internazionale aveva già supportato progetti sportivi a Gaza, ma sempre in collaborazione con la Federcalcio palestinese (PFA). Stavolta, invece, le autorità palestinesi non risultano ufficialmente coinvolte nel progetto promosso dall’amministrazione Trump, suscitando dubbi e perplessità sull’effettiva trasparenza e inclusività dell’iniziativa.

Parallelamente, la FIFA continua a essere al centro di accuse da parte di gruppi pro-Palestina, che le contestano un presunto sostegno indiretto alle politiche israeliane nella regione, ritenute in violazione di diversi articoli dello statuto dell’organizzazione sportiva. Pochi giorni fa, un dossier è stato depositato alla Corte penale internazionale, con l’accusa di complicità in crimini di guerra nei confronti di Infantino e del presidente UEFA Aleksander Čeferin.

Il coinvolgimento della FIFA nel Board of Peace rappresenta quindi un tentativo di Infantino di dimostrare un impegno concreto e positivo verso la causa palestinese, ma al tempo stesso solleva interrogativi sul rispetto del principio di neutralità che dovrebbe caratterizzare il mondo dello sport e le sue istituzioni.

Tags: FifaGazaGaza Board of PeaceGianni Infantino

Related Posts

10 morti oggi a Gaza
Esteri

Gaza, il bollettino odierno: “10 morti in scontri e raid israeliani”

Video

Napoli, nave per Gaza salutata con ramoscelli di palma prima della partenza

Houthi
Esteri

Gli Houthi: l’ombra dello Yemen a sostegno dell’Iran che agita il Medio Oriente

Video

Napoli, bruciate armi di cartone in piazza Plebiscito: “Basta guerre”

Riaperto il valico di Rafah a Gaza
Esteri

Gaza, riapre il valico di Rafah al confine con l’Egitto

Gaza: l'appello di Hamas e la proposta della Turchia
Esteri

Gaza, l’allarme dei medici: “500mila morti in due anni per il collasso sanitario”

Articoli recenti

  • Iran e Libano, Meloni sente Al Sisi: “Sostegno ai negoziati”
  • Madre e figlia morte avvelenate: il legale del marito e padre lascia l’incarico
  • Primarie, Conte rilancia: “Non dovranno favorire personalismi e divisioni”
  • Firenze, presidio per la pace. Abed Daas: “E’ una guerra al diritto internazionale”
  • Iran, arrivano le delegazioni a Islamabad: tutto pronto per i colloqui

© 2026 Alanews – Smart Media Solutions - Testata giornalistica registrata al tribunale di Roma n° 243/2012 | Gestione editoriale e multimediale Editorially Srl - Via Assisi 21 - 00181 Roma - P.Iva: 16947451007 | Per la pubblicità: NewsCom S.r.l. – Divisione Testate on line - Sede legale: Via Assisi, 15 - 00181 Roma Capitale sociale: Euro 10.000,00 Codice Fiscale, Partita I.V.A. e Iscrizione al Registro delle Imprese di Roma n. 11903571005 | R.E.A. di Roma: 1335869 Visiona le nostre condizioni d'uso e la nostra politica sulla privacy & cookies.

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In
No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Politica
  • Economia
  • Esteri
  • Sport
  • Calcio
  • Spettacoli
  • Salute
  • Tecnologia
  • Cultura
  • Ambiente
  • Video
  • Milano Cortina 2026
  • Chi siamo
  • Redazione

© 2026 Alanews – Smart Media Solutions - Testata giornalistica registrata al tribunale di Roma n° 243/2012 | Gestione editoriale e multimediale Editorially Srl - Via Assisi 21 - 00181 Roma - P.Iva: 16947451007 | Per la pubblicità: NewsCom S.r.l. – Divisione Testate on line - Sede legale: Via Assisi, 15 - 00181 Roma Capitale sociale: Euro 10.000,00 Codice Fiscale, Partita I.V.A. e Iscrizione al Registro delle Imprese di Roma n. 11903571005 | R.E.A. di Roma: 1335869 Visiona le nostre condizioni d'uso e la nostra politica sulla privacy & cookies.