Londra, 22 gennaio 2026 – Il Regno Unito ha annunciato che non parteciperà alla firma del Board of Peace, prevista per oggi a Londra con la presenza del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. La decisione è stata resa nota dal ministro degli Esteri britannico, Yvette Cooper, in un contesto di crescenti preoccupazioni legate alla composizione e al mandato dell’organismo.

Board of Peace, le ragioni del rifiuto britannico
Secondo quanto riferito da Cooper a Sky News, la mancata partecipazione del Regno Unito alla cerimonia è motivata da dubbi significativi su un possibile coinvolgimento del presidente russo Vladimir Putin nel Board of Peace, un organismo concepito originariamente per la supervisione della ricostruzione di Gaza ma che rischia di estendere il proprio ruolo oltre la Striscia di Gaza.
“Si tratta di un trattato legale che solleva questioni molto più ampie, soprattutto considerando che non abbiamo ancora visto segnali concreti da parte di Putin di un impegno reale per la pace in Ucraina”, ha precisato Cooper, sottolineando la necessità di ulteriori chiarimenti prima di un coinvolgimento ufficiale del Regno Unito.
Un ulteriore motivo di preoccupazione è legato al possibile rischio che il Board possa entrare in competizione con l’Onu, dato il suo statuto esteso ben oltre gli obiettivi iniziali.
Contesto internazionale e diplomatico
Il Board of Peace è un’iniziativa fortemente voluta dall’amministrazione Trump, che dopo il suo ritorno alla presidenza nel 2025 ha intensificato l’attenzione su questioni di sicurezza e pace internazionale. Tuttavia, la decisione britannica si inserisce in un quadro internazionale complesso, caratterizzato da tensioni crescenti tra Occidente e Russia, e da discussioni sulla sovranità e la sicurezza in diverse regioni, come evidenziato dal recente dibattito sulla Groenlandia e dalla cooperazione tra Nato e Stati Uniti.
L’assenza del Regno Unito alla firma rappresenta una chiara presa di posizione che riflette la cautela di Londra nel coinvolgersi in accordi multilaterali che non abbiano garanzie di efficacia e trasparenza, soprattutto in un momento di forte instabilità geopolitica.
Il Board of Peace resta al centro di un acceso dibattito internazionale, con la sua funzione e composizione che dovranno essere oggetto di ulteriori negoziati e chiarimenti nei prossimi mesi.






