Londra, 7 aprile 2026 – Il governo britannico ha ufficialmente revocato il permesso d’ingresso a Kanye West, noto rapper e produttore discografico statunitense, che avrebbe dovuto esibirsi questa estate al Wireless Festival di Londra. La decisione arriva a seguito delle numerose polemiche suscitate dalle sue dichiarazioni pubbliche, giudicate antisemite e razziste negli ultimi anni.
Il divieto di ingresso e le reazioni politiche
Il divieto nei confronti di Kanye West è stato comunicato dopo un’attenta revisione del visto, scaturita anche dalle pressioni e dalle critiche espresse dal primo ministro britannico Keir Starmer. Il leader laburista ha definito la partecipazione del rapper all’evento musicale come “profondamente inquietante”, sottolineando l’importanza di contrastare ogni forma di antisemitismo nel Regno Unito. La decisione ha trovato sostegno anche in diversi sponsor del festival, che hanno annunciato il ritiro dei propri finanziamenti in segno di protesta.
Gli organizzatori del Wireless Festival, guidati da Melvin Benn, avevano invece chiesto una seconda possibilità per West, sottolineando la sua disponibilità a impegnarsi in un confronto diretto con la comunità ebraica britannica e a dimostrare un reale cambiamento attraverso le sue azioni. Tuttavia, queste richieste non sono state accolte dall’esecutivo, che ha mantenuto ferma la posizione di esclusione.
Kanye West e la promessa di confronto con la comunità ebraica
In un comunicato diffuso nella giornata di oggi, Kanye West (Ye) ha espresso la propria volontà di incontrare personalmente rappresentanti della comunità ebraica nel Regno Unito, con l’intento di scusarsi e di promuovere un messaggio di unità, pace e amore attraverso la musica. L’artista, che ha perso numerosi fan e contratti commerciali dopo le sue esternazioni controverse, ha riconosciuto che “le parole non bastano” e che sarà necessario dimostrare un vero cambiamento con i fatti.
West ha inoltre ribadito il suo desiderio di esibirsi a Londra a luglio, presentando uno spettacolo improntato al superamento delle divisioni sociali. Nonostante questa apertura, il governo britannico ha scelto di non autorizzare la sua partecipazione al festival, confermando così il rigore nella lotta contro ogni forma di discriminazione e odio.
Come il divieto di ingresso di Kanye West ha travolto il Wireless Festival
L’esibizione di Kanye West al Wireless Festival 2026, inizialmente prevista a Finsbury Park, nel nord di Londra, tra il 12 e il 14 luglio, avrebbe dovuto rappresentare il momento centrale della manifestazione. L’evento segnava anche la tappa britannica del tour europeo con cui l’artista intendeva tornare a esibirsi nel continente dopo anni segnati da polemiche.
Le critiche avanzate dal premier Keir Starmer, insieme alle prese di posizione di importanti organizzazioni della comunità ebraica, hanno però portato a un esito radicale. L’Home Office ha infatti bloccato la richiesta di ingresso del rapper, negandogli l’Electronic Travel Authorisation (Eta) necessaria per entrare nel Paese.
A seguito della decisione, gli organizzatori hanno annunciato l’annullamento dell’intera edizione del festival.
Nei giorni precedenti, West aveva risposto alle accuse dichiarandosi disponibile a un confronto diretto con rappresentanti della comunità ebraica, affermando di voler dimostrare con i fatti un cambiamento rispetto al passato. Un’apertura che aveva trovato una replica prudente da parte del Board of Deputies of British Jews. Il presidente Phil Rosenberg aveva infatti subordinato qualsiasi incontro alla cancellazione delle esibizioni londinesi, sottolineando come la comunità chieda segnali concreti di pentimento prima di considerare credibile un percorso di riconciliazione.






