Londra, 18 febbraio 2026 – Il principe William, erede al trono britannico, ha rilasciato un’intervista a cuore aperto alla Bbc, affrontando con sincerità il tema della salute mentale e le difficoltà personali legate ai traumi della sua vita, tra cui la perdita della madre Diana in giovane età. L’intervento arriva in un momento delicato per la monarchia, ancora scossa dallo scandalo Epstein che coinvolge il duca di York, suo zio Andrea, ma in questa occasione William ha voluto concentrare l’attenzione su un problema sociale di grande rilievo: il benessere psicologico maschile e la prevenzione dei suicidi.

Il principe William e il coraggio di parlare di salute mentale
Nel corso del programma dedicato alla salute mentale, il principe di Galles ha condiviso la sua esperienza personale, ammettendo di aver impiegato “molto tempo” per comprendere le proprie emozioni e affrontare le proprie zone d’ombra. Ha sottolineato l’importanza di un processo di autoanalisi periodica che aiuti a riconoscere e gestire i propri stati d’animo, evidenziando che “a volte ci sono spiegazioni ovvie, a volte no”.
William ha inoltre espresso la necessità di offrire modelli positivi agli uomini, per contrastare lo stigma sociale che ancora accompagna i problemi di salute mentale e per prevenire tragedie come i recenti casi di suicidio maschile.
Impegno pubblico e iniziative per la salute mentale
L’attenzione alla salute mentale è un tema centrale nel lavoro pubblico del principe William e della consorte Kate, che attraverso la Royal Foundation promuovono diverse iniziative benefiche. Tra queste, spicca il finanziamento di un milione di sterline a un progetto nazionale per la prevenzione dei suicidi, un impegno concreto che riflette la volontà di incidere positivamente sulla società.
Il principe, noto anche per il suo passato di pilota di elisoccorso, ha mostrato una sensibilità particolare verso le conseguenze psicologiche di esperienze traumatiche, che lo avvicinano ulteriormente a chi affronta quotidianamente sfide legate alla salute mentale.
In questo contesto, William conferma il suo ruolo non solo di erede al trono ma anche di figura chiave nella promozione del benessere psicologico e della consapevolezza sociale nel Regno Unito.




