Città del Vaticano, 4 gennaio 2026 – Papa Leone XIV ha espresso profonda preoccupazione per la situazione attuale in Venezuela, sottolineando la necessità di superare la violenza per promuovere la giustizia e la pace nel Paese sudamericano. Durante la recita dell’Angelus, il Pontefice ha rivolto un appello affinché si garantisca la sovranità nazionale venezuelana e si assicuri il rispetto dello stato di diritto, in conformità con quanto previsto dalla Costituzione della Repubblica Bolivariana del Venezuela.
L’appello del Papa per la pace e la giustizia in Venezuela
Con parole cariche di sollecitudine, Leone XIV ha ricordato che “il bene dell’amato popolo venezuelano deve prevalere sopra ogni altra considerazione”. Ha invitato a intraprendere cammini di giustizia e pace che rispettino i diritti umani e civili di tutti, con un’attenzione particolare verso le fasce più povere della società, duramente colpite dalla difficile situazione economica. Il Papa ha inoltre affidato le sue preghiere all’intercessione della Madonna di Coromoto, patrona del Venezuela, e dei santi Josè Gregorio Hernandez e suor Carmen Rendiles.
Sovranità e stato di diritto secondo la Costituzione venezuelana
La Costituzione della Repubblica Bolivariana del Venezuela, adottata nel 1999, sancisce che la sovranità risiede irrevocabilmente nel popolo e che lo Stato si configura come una Repubblica federale democratica e sociale di diritto e di giustizia. Il testo costituzionale pone al centro i valori di libertà, uguaglianza, solidarietà e rispetto dei diritti umani. Tra i principi fondamentali si evidenzia la necessità di garantire la sovranità nazionale, l’integrità territoriale e l’autodeterminazione, valori ribaditi oggi dal Papa nel suo appello.
Leone XIV ha concluso il suo messaggio con un invito alla preghiera e alla collaborazione per costruire un futuro di stabilità, collaborazione e concordia in Venezuela, auspicando che tali valori possano guidare il Paese verso un cammino di rinascita e speranza.






