Riad, 26 marzo 2026 – I Paesi del Golfo hanno espresso la loro ferma volontà di essere parte integrante di qualsiasi negoziato tra Stati Uniti e Iran, sottolineando l’importanza di un coinvolgimento diretto per garantire la sicurezza e la stabilità regionale. Le dichiarazioni arrivano da Jasem AlBudaiwi, segretario generale del Consiglio di cooperazione del Golfo (CCG), durante una conferenza stampa tenuta a Riad, in un momento di crescente tensione nel Medio Oriente.
Il ruolo strategico del Golfo e le accuse all’Iran
AlBudaiwi ha denunciato apertamente che l’Iran impone tariffe alle navi per attraversare lo Stretto di Hormuz, un passaggio cruciale per il transito del 20% del petrolio mondiale. Si tratta della prima accusa ufficiale e diretta da parte di un alto funzionario del CCG nei confronti di Teheran su questa pratica, che rappresenta una minaccia significativa per la libertà di navigazione e la sicurezza regionale. Il segretario generale ha ribadito la necessità che i Paesi del Golfo siano coinvolti in qualsiasi accordo o negoziato per affrontare la crisi, privilegiando una soluzione diplomatica pur riconoscendo il diritto all’autodifesa dei Paesi membri.
Questa posizione arriva in un contesto di intensi scontri e tensioni che vedono coinvolti Stati Uniti, Israele e Iran, con attacchi mirati ai siti nucleari iraniani e una crescente instabilità politica e militare nella regione. Secondo fonti israeliane e statunitensi, l’offensiva ha inflitto danni significativi alle capacità militari iraniane, mentre Teheran continua a minacciare ritorsioni.
Appello alla diplomazia in un clima di conflitto
Il CCG, rappresentato da AlBudaiwi, sottolinea come la preferenza vada alla diplomazia e al dialogo piuttosto che all’escalation militare. L’area del Golfo ospita milioni di cittadini e lavoratori stranieri, inclusi decine di migliaia di italiani, che si trovano esposti a rischi crescenti a causa delle tensioni in atto. In passato, i Paesi del Golfo hanno già richiesto supporto internazionale per la difesa dello spazio aereo e la protezione dei propri cittadini.
Il segretario generale ha quindi ribadito l’importanza di un impegno collettivo e coordinato, auspicando che ogni negoziato che coinvolga Stati Uniti e Iran tenga in considerazione le istanze e la sicurezza degli Stati del Golfo, per evitare ulteriori escalation e preservare la stabilità di una regione strategica per l’economia globale.






