Gerusalemme, 16 marzo 2026 – Il presidente israeliano Isaac Herzog ha definito «molto positiva» l’iniziativa della Francia di mediare per avviare colloqui diretti tra Libano e Israele. L’offerta di Emmanuel Macron, annunciata lo scorso sabato, prevede che il governo francese faciliti gli incontri ospitandoli a Parigi, coinvolgendo tutte le componenti libanesi.
Herzog e l’offerta francese: un’opportunità di dialogo
Intervistato dall’agenzia AFP, Herzog ha sottolineato l’importanza di questo sviluppo diplomatico: «Credo che sia molto importante che ci siano dei colloqui. Questi incontri sono fondamentali perché ora abbiamo l’opportunità di fare un passo avanti con il Libano», ha affermato. L’iniziativa del presidente francese Macron rappresenta un tentativo di superare anni di tensioni, fornendo un canale di comunicazione diretto tra i due Paesi che restano ufficialmente in stato di conflitto.
La posizione su Hezbollah e la guerra contro l’Iran
Nella stessa intervista, Herzog ha dichiarato che la guerra contro l’Iran segna una svolta storica nella regione, promettendo di bloccare le minacce provenienti da Teheran che, a suo giudizio, alimentano spargimenti di sangue e terrorismo. Ha quindi esortato i Paesi europei a sostenere gli sforzi per sradicare Hezbollah, definito come una minaccia esistenziale per Israele: «L’Europa dovrebbe appoggiare qualsiasi iniziativa volta a eliminare questo movimento islamista libanese. A volte, per andare avanti, bisogna vincere una guerra», ha affermato con fermezza il capo dello Stato israeliano.
Le tensioni nel Medio Oriente restano elevate, con ripetute violazioni del cessate il fuoco e attacchi nel sud del Libano, come denunciato dalla missione di pace ONU Unifil. La mediazione francese rappresenta quindi un tentativo cruciale per stabilire un dialogo costruttivo e prevenire ulteriori escalation nella regione.





