Davos, 22 gennaio 2026 – Il presidente di Israele, Isaac Herzog, ha lanciato un appello urgente a favore di un futuro di coesistenza e pace tra israeliani e palestinesi, nel suo intervento al World Economic Forum di Davos. A più di due anni dall’attacco di Hamas del 7 ottobre 2023, che ha segnato una delle pagine più drammatiche del conflitto israelo-palestinese, Herzog ha sottolineato la necessità di riflettere e ripensare le modalità di convivenza con i vicini palestinesi.
Herzog: “necessità di un futuro di coesistenza e pace”
Herzog ha dichiarato che, dopo l’evento traumatico del 7 ottobre, “c’è stata molta riflessione e rianalisi tra gli israeliani su quale sia il modo migliore per vivere insieme ai nostri vicini”. Il presidente ha definito fondamentale costruire un futuro di coesistenza e pace tra israeliani e palestinesi, aggiungendo che “il formato politico e il risultato saranno discussi anche nelle nostre elezioni”, previste per il 2026. Questo fa intendere che la questione sarà centrale nel dibattito politico interno israeliano.
Durante il suo discorso, Herzog ha inoltre espresso una valutazione prudente della situazione attuale, affermando: “Ci troviamo in una posizione migliore dopo aver combattuto eroicamente e con coraggio una guerra su più fronti, ma nubi oscure incombono ancora all’orizzonte”. Ha richiamato l’attenzione sulla riorganizzazione di gruppi come l’Iran, Hezbollah e gli Houthi, e ha denunciato la continua presenza di Hamas a Gaza che detiene ancora ostaggi israeliani, tra cui Ran Gvili.
Il piano di pace e il contesto regionale
Le parole di Herzog si inseriscono in un contesto di crescente attenzione internazionale verso una soluzione politica della crisi. Il presidente israeliano ha accolto con favore il recente piano di pace per Gaza proposto dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che mira alla liberazione degli ostaggi e a un periodo di transizione nella gestione della Striscia di Gaza. Herzog ha sottolineato che “il mondo intero deve porre una condizione chiara e immediata: che l’organizzazione terroristica Hamas accetti il piano delineato” per garantire un futuro di speranza nella regione.
Il piano ha ricevuto anche il sostegno di vari leader internazionali, tra cui il primo ministro britannico Keir Starmer e il presidente francese Emmanuel Macron, così come una risposta positiva dell’Autorità Nazionale Palestinese.
In questo scenario complesso, Herzog ribadisce la necessità di non abbassare la guardia rispetto alle minacce regionali, ma auspica anche un’apertura politica che possa portare a una pace duratura, ponendo il dialogo e la coesistenza al centro delle future discussioni politiche di Israele.






