Gaza, 20 febbraio 2026 – In un contesto di crescente tensione e conflitto nella Striscia di Gaza, il portavoce di Hamas, Hazem Qassem, ha espresso una posizione significativa riguardo alla presenza di forze internazionali nel territorio. In un’intervista rilasciata all’agenzia AFP, Qassem ha dichiarato che il movimento islamista palestinese è aperto all’invio di una forza di pace a Gaza, a condizione che questa rispetti la sovranità del territorio e non interferisca negli “affari interni”.
La posizione di Hamas sulle forze di mantenimento della pace
Hazem Qassem ha chiarito che la richiesta di Hamas riguarda forze internazionali che abbiano il compito specifico di monitorare il cessate il fuoco, garantirne l’attuazione e fungere da cuscinetto tra l’esercito israeliano e la popolazione palestinese nella Striscia di Gaza. Tuttavia, ha sottolineato con fermezza il rigetto di qualsiasi forma di ingerenza negli affari interni di Gaza, segnalando una linea rossa oltre la quale non sarà tollerata alcuna interferenza esterna.
Questa dichiarazione arriva in un momento particolarmente delicato, segnato da un conflitto armato tra Israele e Hamas che ha causato un alto numero di vittime civili e militari in entrambi i fronti. Gli sforzi diplomatici internazionali continuano a concentrarsi sulla ricerca di una tregua e sulla protezione dei civili, mentre la Striscia di Gaza resta sotto assedio e soggetta a ripetuti bombardamenti israeliani.
Il contesto attuale del conflitto
Il dialogo sulla presenza di forze di pace internazionali nella Striscia di Gaza rappresenta quindi un elemento cruciale nella complessa dinamica del conflitto, in cui Hamas cerca di bilanciare la propria apertura verso un intervento esterno con la necessità di mantenere il controllo politico e territoriale senza subire ingerenze.





