New York, 20 gennaio 2026 – Il segretario generale delle Nazioni Unite, António Guterres, ha espresso una ferma condanna per le recenti azioni delle autorità israeliane nel quartiere di Sheikh Jarrah a Gerusalemme Est occupata. In particolare, Guterres ha denunciato il raid israeliano nella sede dell’UNRWA (l’agenzia ONU per il soccorso e l’occupazione dei rifugiati palestinesi) avvenuto ieri, sottolineando che il complesso è “proprietà delle Nazioni Unite, inviolabile e immune da qualsiasi forma di interferenza”.
Condanna di Guterres per il raid israeliano nella sede UNRWA
In un post pubblicato sulla piattaforma X, il segretario generale ha definito “del tutto inaccettabili” le azioni israeliane che hanno visto le forze di Tel Aviv entrare senza autorizzazione nel complesso di Sheikh Jarrah, prelevare oggetti e sostituire la bandiera dell’ONU con quella israeliana. L’UNRWA, è importante ricordarlo, non utilizza più questa struttura dall’inizio del 2026, a seguito dell’ordine israeliano di sospendere tutte le operazioni nei territori occupati.
Guterres ha inoltre esortato Israele a “prendere immediatamente tutte le misure necessarie per ripristinare, preservare e garantire l’inviolabilità dei locali dell’UNRWA” e a evitare ulteriori azioni contro le strutture dell’agenzia.
Il contesto storico di Sheikh Jarrah e la disputa immobiliare
Il quartiere di Sheikh Jarrah, situato a Gerusalemme Est, è un luogo emblematico della complessa disputa israelo-palestinese. Nato nel 1956 su iniziativa del governo giordano con l’accordo dell’ONU, il complesso ospitò 28 famiglie palestinesi sfollate durante il conflitto del 1948. Nel 1967, a seguito della Guerra dei Sei Giorni, Israele occupò Gerusalemme Est, mantenendo un controllo militare riconosciuto come illegittimo dalla maggior parte della comunità internazionale.
Negli ultimi decenni, la proprietà dei terreni è stata oggetto di contenziosi legali, con alcune organizzazioni di coloni israeliani come Nahalat Shimon che rivendicano i diritti di proprietà basandosi su acquisti risalenti al XIX secolo. Queste rivendicazioni hanno portato a sfratti forzati di famiglie palestinesi, causando tensioni continue e proteste. La Corte Suprema israeliana si appresta a pronunciarsi su alcune di queste controversie, con possibili ripercussioni su tutto il territorio di Gerusalemme Est.
La difesa della sede UNRWA da parte di Guterres si inserisce in questo quadro, ribadendo il rispetto degli obblighi internazionali e la tutela delle proprietà dell’ONU in una zona altamente sensibile e simbolica.






