2 marzo 2026 – Stime ufficiali raccolte dall’UNESCO indicano che il valore dei danni inflitti ai beni culturali in Ucraina nel corso dei quattro anni di conflitto ha raggiunto circa 4,5 miliardi di dollari. Al 25 febbraio risultano infatti 522 i siti culturali danneggiati sul territorio ucraino, comprendenti edifici storici, monumenti, biblioteche, teatri, luoghi di culto e musei. Questi dati sono stati illustrati per la prima volta nel corso del salone dell’archeologia e del turismo culturale, Tourisma, conclusosi ieri al Palazzo dei Congressi di Firenze. A presentare le cifre è stata Chiara Dezzi Bardeschi, capo dell’antenna UNESCO in Ucraina.
Impatto del conflitto sul patrimonio culturale ucraino
“Siamo all’inizio del quinto anno di guerra con ripercussioni gravissime sulla società civile e ferite profonde”, ha dichiarato Dezzi Bardeschi, sottolineando che le perdite umane ammontano a 15.000 civili morti, oltre a più di 6 milioni di rifugiati e 4,8 milioni di sfollati interni. In questo contesto, il patrimonio culturale non è stato risparmiato. Le ultime stime, aggiornate al dicembre 2025, indicano che i danni materiali e infrastrutturali nel settore della cultura valgono 4,5 miliardi di dollari. Inoltre, per la ricostruzione e il rilancio culturale nei prossimi dieci anni saranno necessari circa 12 miliardi di dollari.
Le iniziative UNESCO per l’Ucraina
L’UNESCO ha attivato numerosi interventi formativi e di stabilizzazione: sono stati formati oltre 2.500 professionisti della cultura per rafforzare competenze tecniche rivolte alla futura ricostruzione. Inoltre, sono stati sostenuti lavori di riabilitazione su 20 siti culturali in sei regioni e creato il Lviv Culture Hub, che ha ospitato circa 3.500 partecipanti e oltre 130 eventi dedicati alla cultura ucraina. Questi sforzi testimoniano gli impegni concreti dell’organizzazione nel preservare l’identità, la memoria e la resilienza culturale dell’Ucraina, in un quadro di cooperazione internazionale e di recupero a lungo termine.






