Washington, 24 gennaio 2026 – In un’intervista esclusiva al New York Post, il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha annunciato che gli Stati Uniti acquisiranno la piena sovranità sui territori della Groenlandia dove sono presenti basi militari americane, assumendone il controllo totale. “Sì, avremo tutto ciò che desideriamo. Sono in corso trattative interessanti”, ha affermato il presidente, che da mesi esercita una forte pressione sulla Danimarca affinché ceda l’intera isola, ribadendo che “nulla di meno della piena proprietà sarebbe accettabile”.
Pressioni politiche e strategia di sicurezza nazionale
L’interesse statunitense per la Groenlandia si inserisce in una cornice più ampia di strategia geopolitica e sicurezza nazionale. Trump ha sottolineato la necessità assoluta di assicurarsi il controllo dell’isola per evitare “una lacuna nella sicurezza nazionale, soprattutto riguardo alle attività di difesa missilistica”. La Groenlandia, infatti, rappresenta un punto strategico nel contesto delle tensioni internazionali nell’Artico, una regione sempre più al centro delle attenzioni di Stati Uniti, Russia, Cina e dell’Unione Europea.
Nel frattempo, la Danimarca, cui la Groenlandia appartiene come territorio autonomo all’interno del Regno danese, ha ribadito che l’isola “non è in vendita”, confermando la posizione del primo ministro groenlandese Múte Bourup Egede, secondo cui la Groenlandia “appartiene a sé stessa”. Le relazioni tra Stati Uniti e Danimarca si mantengono tese, anche alla luce delle recenti esercitazioni militari europee nell’Artico, cui gli Stati Uniti sono stati ufficialmente invitati a partecipare.
Contesto storico e attualità della Groenlandia
La Groenlandia, la più grande isola non continentale al mondo, è un territorio strategico ricco di risorse naturali come petrolio, gas naturale, diamanti e minerali preziosi. Dal referendum del 2008, ha ottenuto un significativo grado di autonomia legislativa, giudiziaria e nella gestione delle risorse, pur mantenendo la Danimarca il controllo di politica estera, finanze e difesa.
L’interesse di Trump per la Groenlandia non è nuovo: già nel 2019 il presidente aveva manifestato l’intenzione di acquistarla, proposta che aveva suscitato una netta risposta negativa da parte danese e groenlandese. Oggi, con il ritorno di Trump alla presidenza nel 2025, la questione si riaccende con forza, in un contesto internazionale particolarmente delicato, dove la competizione per il controllo dell’Artico si intreccia con i giochi di potere tra le principali potenze globali.
In questo scenario, l’amministrazione americana minaccia anche di imporre dazi commerciali ai Paesi che non sostengono la sua posizione sulla Groenlandia, alimentando ulteriori tensioni con l’Europa e la comunità internazionale. La situazione rimane in evoluzione, con Bruxelles e la NATO impegnate a trovare un equilibrio tra sicurezza, sovranità e cooperazione multilaterale nell’Artico.






