Mosca, 11 febbraio 2026 – Il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, ha lanciato un avvertimento chiaro riguardo a possibili sviluppi strategici in Groenlandia. Durante un intervento alla Duma, Lavrov ha dichiarato che la Russia è pronta ad adottare contromisure, anche di natura militare-tecnica, nel caso in cui l’isola dovesse essere militarizzata con capacità rivolte contro Mosca.
Le parole di Lavrov sulla Groenlandia
Secondo quanto riportato dall’agenzia Tass, Lavrov ha sottolineato che la Russia intende mantenere una posizione di principio per cui l’Artico debba rimanere una zona di pace e cooperazione. Tuttavia, qualora la Groenlandia venisse trasformata in una base militare strategica, la risposta russa sarà adeguata e proporzionata.
Lavrov ha inoltre evidenziato che la questione groenlandese dovrebbe essere gestita principalmente tra gli Stati Uniti, la Danimarca e la stessa Groenlandia, con particolare attenzione alle opinioni degli abitanti locali, i quali, ha rimarcato il ministro, sono stati a lungo trascurati da Copenaghen.
Contesto e implicazioni strategiche
La dichiarazione di Lavrov si inserisce in un contesto geopolitico segnato da crescenti tensioni nell’Artico, una regione sempre più strategica per le risorse naturali e le rotte marittime. La Groenlandia, parte del Regno di Danimarca ma con un ampio grado di autonomia, ha attirato l’attenzione internazionale per il suo potenziale militare e strategico, soprattutto da parte degli Stati Uniti, che hanno mostrato interesse nell’espandere la loro presenza nell’area.
Il ministro degli Esteri russo ha richiamato anche le parole del presidente Vladimir Putin, secondo cui la questione groenlandese non riguarda direttamente la Russia. Tuttavia, la posizione espressa da Lavrov indica una vigilanza russa attiva e pronta a reagire qualora gli equilibri nell’Artico dovessero mutare in modo sfavorevole agli interessi di Mosca.






