New York, 18 gennaio 2026 – Il Segretario al Tesoro degli Stati Uniti, Scott Bessent, ha rilasciato oggi dichiarazioni importanti sul ruolo strategico della Groenlandia e sulle tensioni geopolitiche nell’Artico, sottolineando la proiezione di forza americana rispetto a quella europea.
La Groenlandia, un asset strategico per la sicurezza americana
Nel corso di un intervento tenuto a New York, Bessent ha ricordato che da oltre un secolo i presidenti degli Stati Uniti hanno tentato di acquisire la Groenlandia, riconoscendola come un elemento essenziale per la sicurezza nazionale americana. Attualmente gli Stati Uniti stanno realizzando il progetto denominato Golden Dome nell’isola, un segnale tangibile del loro interesse strategico nella regione.
Il segretario ha descritto l’azione dell’amministrazione Trump come lungimirante, con uno sguardo rivolto non solo all’immediato ma anche a scenari futuri, in particolare a possibili conflitti nell’Artico. Ha inoltre affermato con fermezza che gli Stati Uniti non cederanno la propria sicurezza nazionale a potenze straniere, evidenziando come la Groenlandia sia parte integrante della strategia americana per il controllo geopolitico del Polo Nord.
Europa, debolezza nella gestione del dossier Artico
Bessent ha criticato apertamente la posizione europea, definendola debole e incapace di affrontare efficacemente la competizione geopolitica nell’Artico. Ha citato l’esempio del gasdotto North Stream 2, il cui completamento ha favorito il finanziamento degli sforzi russi in Ucraina attraverso gli acquisti europei di petrolio russo.
Questa situazione, secondo il segretario al Tesoro, rappresenta un serio problema per la sicurezza energetica e geopolitica dell’Occidente. La battaglia per l’Artico, ha sottolineato, è reale anche se non si materializzerà nel breve termine e con la Groenlandia sotto controllo statunitense, non si prevedono conflitti diretti nel prossimo futuro.
In parallelo, Bessent ha confermato la presenza di quattro candidati di alto profilo alla presidenza della Federal Reserve, mentre ha definito improbabile un intervento della Corte Suprema contro la politica dei dazi di Trump, ribadendo l’impegno dell’amministrazione a mantenere politiche economiche rigorose e indipendenti.






