Tokyo, 14 gennaio 2026 – La premier giapponese Sanae Takaichi ha annunciato l’intenzione di procedere con lo scioglimento anticipato della Camera dei rappresentanti, aprendo così la strada a elezioni anticipate entro il mese di febbraio. L’annuncio è stato comunicato ai vertici del governo e alla coalizione di maggioranza, composta dal Partito Liberal-Democratico (Ldp) e dal Partito dell’Innovazione Giapponese (Jip). L’inizio della sessione ordinaria della Dieta nazionale è previsto per il 23 gennaio, contestualmente allo scioglimento della Camera bassa.
Tempistiche e motivazioni dello scioglimento anticipato
Le date più probabili per lo svolgimento delle elezioni sono l’8 o il 15 febbraio, con la campagna elettorale che potrebbe iniziare il 27 gennaio o il 3 febbraio. La decisione arriva a meno di un anno e mezzo dalle ultime consultazioni elettorali e si basa sul favore popolare di cui gode Takaichi, con un consenso superiore al 70% secondo gli ultimi sondaggi nazionali. La coalizione Ldp-Jip detiene attualmente una maggioranza risicata alla Camera bassa grazie al supporto di tre parlamentari indipendenti, mentre al Senato è in minoranza, costretta a negoziare con le opposizioni per l’approvazione dei provvedimenti.
Nonostante il vantaggio in termini di consenso, la scelta di sciogliere la Camera è stata accolta con critiche da parte dei principali partiti di opposizione. Il Partito Democratico Costituzionale (Dpj) ha definito “inaccettabile” lo scioglimento anticipato a scapito dell’approvazione del bilancio per il 2026, la cui entrata in vigore è prevista per aprile. Anche il Partito Democratico per il Popolo (Dpp) ha esortato la premier a focalizzarsi sulle politiche economiche piuttosto che su una campagna elettorale anticipata. Il Komeito, storico alleato del Ldp ora all’opposizione, ha manifestato “difficoltà a comprendere” la scelta, sottolineando il rischio di un ritardo nell’approvazione del bilancio, essenziale per la vita dei cittadini e per l’economia nazionale.
Contesto politico e strategia di Takaichi
La mossa della premier Takaichi si inserisce in un quadro politico delicato e teso, con una coalizione di governo che cerca di rafforzare la propria posizione in Parlamento. La leader ultraconservatrice, prima donna a ricoprire la carica di primo ministro in Giappone dal suo insediamento nell’ottobre 2025, punta a capitalizzare il forte consenso popolare per restituire una maggioranza assoluta al suo partito nelle elezioni anticipate. Le tensioni geopolitiche nella regione, in particolare con la Cina, e il contesto economico interno rappresentano ulteriori elementi che influenzano la strategia elettorale.
I mercati finanziari hanno reagito positivamente alle notizie anticipate dello scioglimento della Camera bassa, premiando i settori legati alle politiche di difesa e nucleare, che riflettono l’agenda politica di Takaichi. La premier è nota per una linea estera più assertiva e per un approccio riflessivo in tema di spesa pubblica, caratteristiche che sembrano rassicurare gli investitori in vista del rafforzamento del suo mandato parlamentare.
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