Tokyo, 14 marzo 2026 – Il Giappone è pronto a confermare ufficialmente la sua adesione al programma “Golden Dome”, il sistema di difesa missilistica spaziale di nuova generazione promosso dagli USA. La notizia, anticipata dal quotidiano giapponese Yomiuri Shimbun, arriva a pochi giorni dal vertice bilaterale tra la premier giapponese Sanae Takaichi e il presidente statunitense Donald Trump previsto alla Casa Bianca la prossima settimana. Si tratta del primo incontro ufficiale tra i due leader da quando Takaichi ha assunto la guida del governo nipponico nell’ottobre 2025.
Golden Dome, collaborazione strategica per la difesa missilistica
L’adesione del Giappone al progetto “Golden Dome” rappresenta un passo significativo nella cooperazione militare tra Tokyo e Washington. Il sistema è concepito per contrastare minacce avanzate come i missili ipersonici (Hgv), capaci di raggiungere velocità superiori a cinque volte quella del suono, attualmente sviluppati da Cina e Russia. Il programma prevede il dispiegamento di intercettori basati nello spazio e l’entrata in operatività del sistema entro gennaio 2029.
La collaborazione con gli Stati Uniti includerà lo sviluppo congiunto di intercettori missilistici e la creazione di una rete satellitare integrata, con la prospettiva che le capacità difensive dello scudo spaziale possano estendersi anche a protezione del territorio giapponese. Al centro delle trattative ci sarà anche il consolidamento del programma “Glide Phase Interceptors” (Gpi), mirato a neutralizzare le testate ipersoniche durante la fase di volo planato, con completamento previsto negli anni ‘30.

Un quadro geopolitico in evoluzione e le nuove alleanze
L’integrazione di Tokyo nel sistema statunitense favorirà la condivisione dei dati satellitari tra le forze di autodifesa giapponesi e il Pentagono, rafforzando l’architettura di sicurezza nella regione Asia-Pacifico, in un contesto di crescenti tensioni geopolitiche. Il Giappone, sotto la guida conservatrice di Takaichi, prima donna premier nella storia del Paese, sta inoltre diversificando le sue alleanze militari e industriali, mirando a ridurre la dipendenza dalle forniture statunitensi.
Recenti sviluppi indicano una crescente collaborazione tra Giappone, Canada e Europa nel settore della difesa, con il Giappone impegnato nel programma Global Combat Air Program (Gcap) insieme a Regno Unito e Italia, e il Canada che valuta nuovi accordi con la Commissione Europea. Questi movimenti riflettono un riassetto strategico nel comparto militare, in cui l’Europa assume un ruolo sempre più centrale, bilanciando le tradizionali alleanze transatlantiche con Washington.
L’adesione giapponese al “Golden Dome” sarà dunque un tassello cruciale non solo per la sicurezza nazionale, ma anche per la ridefinizione degli equilibri geopolitici e industriali nell’area Asia-Pacifico e oltre.






