4 marzo 2026 – In una delicata fase di tensione crescenti in Medio Oriente, il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha voluto rivolgere un appello ai leader dei paesi vicini, sottolineando il rispetto dell’Iran per la sovranità nazionale e ribadendo la necessità di una stabilità regionale raggiunta attraverso sforzi collettivi. Pezeshkian ha dichiarato in un messaggio pubblicato su X che l’Iran ha tentato la via diplomatica per evitare il conflitto, ma che l’“aggressione militare americano-sionista” ha reso inevitabile la difesa. Parallelamente, diverse esplosioni sono state udite a Gerusalemme e in altre città israeliane.
L’escalation militare e l’attacco israeliano a Teheran
La tensione tra Israele e Iran si è intensificata ulteriormente nelle ultime ore con un attacco aereo israeliano su un importante complesso militare situato nella parte orientale di Teheran. Secondo fonti ufficiali israeliane, l’operazione, condotta con precisione grazie all’intelligence delle Forze di Difesa Israeliane (IDF), ha colpito i quartieri generali delle Guardie Rivoluzionarie, della forza d’élite Quds e della forza paramilitare Basij. Il complesso ospitava anche i centri di comando dell’intelligence iraniana e dell’unità di sicurezza interna, coinvolta nella repressione delle proteste. La risposta di Teheran include il lancio di dozzine di missili e droni verso diverse aree israeliane.
Esplosioni e allarmi in Israele, Gerusalemme e Tel Aviv nel mirino
Nella giornata di oggi, sono state udite forti esplosioni a Gerusalemme e in altre città israeliane, tra cui Tel Aviv e Haifa, a seguito del lancio di missili iraniani e attacchi con droni da parte di Hezbollah dal Libano. Le sirene di allarme sono risuonate più volte nel corso della giornata, in particolare nella capitale israeliana, dove la polizia ha dovuto intervenire per gestire la caduta di detriti causata dall’intercettazione di diversi razzi. Le autorità israeliane hanno confermato che molti missili sono stati intercettati dai sistemi di difesa antimissile, ma alcune esplosioni hanno causato danni materiali e feriti lievi. L’escalation militare vede dunque un’escalation di attacchi e contrattacchi che coinvolgono direttamente le principali città della regione, accendendo ulteriormente il conflitto.






