Berlino, 9 febbraio 2026 – La condanna di Jimmy Lai, noto imprenditore e attivista pro-democrazia di Hong Kong, continua a suscitare preoccupazione a livello internazionale. Il governo federale tedesco ha espresso “grande preoccupazione” per la sentenza che ha inflitto a Lai una pesante pena detentiva, sottolineando che la vicenda sarà oggetto di un’attenta valutazione nelle prossime settimane.
Reazioni internazionali alla condanna di Jimmy Lai
Il portavoce del governo tedesco, Stefan Kornelius, ha annunciato che la questione sarà discussa durante il viaggio di Stato del cancelliere Friedrich Merz in Cina, previsto dal 24 al 27 febbraio. Nel frattempo, anche la Commissione Europea ha già avanzato alcune richieste di chiarimento e monitoraggio della situazione.
Parallelamente, l’Alto Commissario Onu per i diritti umani, Volker Türk, ha condannato con fermezza il verdetto nei confronti di Lai, definendolo “incompatibile con il diritto internazionale”. Nel suo comunicato ufficiale, Türk ha sottolineato che l’imprenditore è stato condannato per aver esercitato diritti fondamentali garantiti dalle normative internazionali, in particolare in relazione alla libertà di stampa e di espressione. L’Alto Commissario ha chiesto l’immediato rilascio di Lai, citando anche le sue condizioni di salute precarie e l’età avanzata, oltre agli effetti devastanti dei più di quattro anni già trascorsi in carcere.
L’Onu ha inoltre evidenziato come, dal 2020 a oggi, almeno 385 persone siano state arrestate e 175 condannate a Hong Kong per reati legati alla sicurezza nazionale, in un contesto di progressivo deterioramento della libertà di stampa e di espressione nella regione. Molti media indipendenti hanno chiuso e numerosi giornalisti sono stati arrestati o sottoposti a restrizioni severe.
Il figlio parla di “una condanna a vita”
Il figlio di Jimmy Lai, Sebastien Lai, ha rilasciato una toccante intervista alla Bbc in cui ha definito la condanna del padre, 78 anni, “una condanna a vita”, a causa dell’età e delle sue condizioni di salute. Sebastien ha riferito che negli ultimi cinque anni suo padre ha trascorso lunghi periodi in isolamento in un carcere di massima sicurezza, perdendo peso e soffrendo di problemi cardiaci. Ha fatto appello alla comunità internazionale affinché venga esercitata pressione per il rilascio di Lai, sottolineando come il tempo stia rapidamente scadendo per il padre.
Jimmy Lai, fondatore dell’ex quotidiano Apple Daily, simbolo del movimento pro-democrazia a Hong Kong e costretto a chiudere nel 2021, è stato arrestato nel 2020 con accuse basate sulla controversa legge sulla sicurezza nazionale introdotta dalla Cina. Prima di questa ultima condanna, Lai aveva già scontato oltre sette anni di carcere per altre accuse legate a proteste non autorizzate e frodi. Amnesty International e altri organismi per i diritti umani lo considerano un prigioniero di coscienza.

