New York, 12 febbraio 2026 – Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, annuncerà la prossima settimana un piano di ricostruzione per Gaza, accompagnato da dettagli sulla forza di stabilizzazione destinata alla Striscia di Gaza. La notizia è stata riportata dall’agenzia Reuters, che cita fonti informate sui fatti. L’annuncio ufficiale è previsto per il 19 febbraio, in occasione del primo incontro del Board of Peace che vedrà la partecipazione di almeno 20 delegazioni internazionali a Washington.
Il contesto del piano di ricostruzione per Gaza
Il piano di Trump si inserisce in un quadro di negoziati e accordi recentemente raggiunti tra Israele e Hamas, dopo mesi di conflitti che hanno visto una pesante crisi umanitaria nella Striscia di Gaza. L’accordo, mediato dagli Stati Uniti, prevede un cessate il fuoco e il rilascio degli ostaggi trattenuti da Hamas, oltre alla parziale ritirata delle forze israeliane. Fonti americane hanno reso noto l’istituzione di un centro di coordinamento civile-militare in Israele, con circa 200 militari statunitensi coinvolti per facilitare il flusso di aiuti umanitari e monitorare l’attuazione del cessate il fuoco.
Parallelamente, una task force internazionale composta da rappresentanti di Egitto, Qatar, Turchia e probabilmente Emirati Arabi Uniti sarà impegnata nel monitoraggio della tregua, includendo anche organizzazioni non governative e attori del settore privato. Questo approccio multilaterale punta a garantire un supporto concreto alla popolazione civile di Gaza, duramente colpita dal conflitto.
Ruolo e impegno degli Stati Uniti
Il presidente Trump ha seguito da vicino i negoziati, mantenendo un contatto costante con i suoi emissari, tra cui Steve Witkoff e Jared Kushner, il genero e consigliere presidenziale. L’iniziativa americana mira non solo a porre fine alla guerra ma anche a promuovere una stabilità duratura nella regione. Il piano di pace prevede inoltre che nessuno sarà costretto a lasciare Gaza, sottolineando il rispetto per la popolazione locale e per la loro sicurezza.
L’attesa per il piano di ricostruzione e stabilizzazione è alta, soprattutto alla luce delle gravi conseguenze dei recenti scontri, che hanno causato migliaia di vittime civili e ingenti danni infrastrutturali. L’iniziativa di Trump rappresenta un passo importante verso la ricostruzione e la pace, con la collaborazione di numerosi paesi e organismi internazionali impegnati nel processo di stabilizzazione del Medio Oriente.






