Il Cairo, 24 febbraio 2026 – In un contesto di emergenza sanitaria nella Striscia di Gaza, la Francia sta valutando un’importante iniziativa per fornire cure oncologiche a migliaia di pazienti palestinesi. Il ministro egiziano della Salute, Khaled Abdel-Ghaffar, ha incontrato l’ambasciatore francese in Egitto, Éric Chevallier, per discutere un piano di collaborazione volto a garantire l’accesso alle cure specialistiche per circa 11.000 pazienti oncologici attualmente privi di assistenza adeguata all’interno della Striscia.
L’impegno franco-egiziano per i pazienti oncologici di Gaza
La proposta prevede l’assegnazione di posti letto presso la filiale egiziana dell’ospedale Gustave Roussy, uno dei centri oncologici più prestigiosi d’Europa, situato a Villejuif alle porte di Parigi. In una prima fase di sei mesi, i pazienti oncologici di Gaza, con particolare attenzione ai bambini, potranno ricevere cure presso questa struttura. Nei casi che richiedano interventi medici più avanzati, è prevista la possibilità di trasferimento alla sede principale dell’istituto in Francia.
Il ministero egiziano selezionerà i casi più urgenti in collaborazione con l’Organizzazione Mondiale della Sanità, la Mezzaluna Rossa egiziana, il settore di medicina terapeutica del Ministero e la Direzione Sanitaria del Sinai del Nord. Dall’inizio del conflitto a Gaza, l’Egitto ha già accolto migliaia di feriti e malati cronici palestinesi nei propri ospedali.
Gustave Roussy: eccellenza oncologica e ricerca all’avanguardia
L’Istituto Gustave Roussy, fondato negli anni ’30, rappresenta un punto di riferimento mondiale nella lotta contro il cancro. Situato a Villejuif, nella periferia di Parigi, è riconosciuto come il miglior centro oncologico europeo e figura tra i primi 5-10 a livello globale. Con oltre 2.500 professionisti e una forte vocazione alla ricerca traslazionale, l’istituto è specializzato in medicina personalizzata, immunoterapia e trattamenti complessi per adulti e bambini.
Il direttore del centro, il professor Alexander Eggermont, sottolinea l’importanza dell’innovazione e della ricerca clinica, con oltre 400 pubblicazioni scientifiche annuali e circa 100 protocolli sperimentali attivi. Tra le innovazioni di rilievo vi è l’immunoterapia per il melanoma metastatico, che ha rivoluzionato le prospettive di cura per questa grave patologia.
Questa iniziativa franco-egiziana rappresenta un passo significativo per alleviare la crisi sanitaria nella Striscia di Gaza, offrendo accesso a trattamenti oncologici avanzati a una popolazione estremamente vulnerabile.






