Proseguono senza sosta gli attacchi israeliani sulla Striscia di Gaza, mentre si registra un brusco stop alle evacuazioni mediche dal valico di Rafah, unico punto di passaggio verso l’Egitto per i pazienti e i feriti palestinesi. La situazione sul terreno resta drammatica, con un bilancio di vittime in crescita e difficoltà crescenti nella gestione umanitaria.
Stop alle evacuazioni al valico di Rafah
La Mezzaluna Rossa palestinese (PRCS) ha comunicato questa mattina che l’evacuazione dei pazienti e dei feriti attraverso il valico di Rafah è stata annullata per oggi. A renderlo noto è stato il portavoce Raed al-Nims, che ha dichiarato ad Al Jazeera: “Purtroppo, pochi minuti fa, siamo stati informati che la procedura di evacuazione per oggi è stata annullata”.
Secondo il Coordinatore israeliano delle attività governative nei Territori (COGAT), la sospensione è dovuta alla mancata presentazione da parte dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) dei dettagli di coordinamento richiesti per motivi procedurali. Il COGAT ha precisato che, una volta ricevuti tali dettagli, il trasferimento dei pazienti e dei loro accompagnatori in Egitto sarà agevolato. Questa sospensione rappresenta un duro colpo per i civili palestinesi che necessitano di cure mediche urgenti fuori dalla Striscia di Gaza.
Cresce il bilancio delle vittime nei raid israeliani a Gaza
Gli attacchi israeliani di oggi hanno causato almeno 18 vittime palestinesi, come riferito da fonti ospedaliere ad Al Jazeera. La maggior parte delle vittime, undici, si registra nei quartieri di al-Tuffah e al-Zaytoun a Gaza City. Tra le vittime ci sono anche minori, con almeno tre bambini deceduti, inclusi due ragazzi di 16 e 12 anni nel quartiere di Tuffah, e un bambino di cinque mesi nel quartiere di Zeitoun.
Le Forze di Difesa Israeliane (IDF) hanno motivato i bombardamenti con la necessità di rispondere a un attacco da parte di uomini armati palestinesi che hanno ferito gravemente un ufficiale israeliano. La risposta militare ha coinvolto sia attacchi aerei sia bombardamenti con carri armati nel nord della Striscia di Gaza. L’IDF ha inoltre annunciato l’intenzione di proseguire gli attacchi contro Hamas, denunciando una violazione del cessate il fuoco in vigore dallo scorso ottobre.






