Gaza, 4 febbraio 2026 – Proseguono senza sosta gli attacchi aerei israeliani sulla Striscia di Gaza, che continuano a provocare vittime e feriti tra la popolazione civile. Nel frattempo, è stata sospesa per oggi l’evacuazione dei pazienti e dei feriti attraverso il valico di Rafah, complicando ulteriormente l’emergenza umanitaria nell’enclave palestinese.
Attacchi aerei israeliani e vittime civili a Gaza
Secondo quanto riportato dalla Protezione civile di Hamas, due persone sono morte questa mattina in seguito a un attacco aereo israeliano che ha colpito una tenda dove erano rifugiati sfollati nella località di al-Mawasi, situata sul lato controllato da Hamas nel sud della Striscia di Gaza. La Mezzaluna Rossa palestinese ha confermato che una delle vittime è il medico in servizio Hussein al-Samiri, mentre si contano almeno una decina di feriti. Al momento, le Forze di Difesa Israeliane (IDF) non hanno rilasciato dichiarazioni ufficiali riguardo a questo specifico raid.
Parallelamente, i media locali della Striscia, tra cui “Gaza Now”, hanno diffuso immagini che mostrano il fumo levatosi dalla zona dell’attacco, confermando l’intensità degli scontri. Nella giornata odierna, fonti ospedaliere citate da Al Jazeera segnalano un bilancio complessivo di almeno 18 palestinesi uccisi nei raid israeliani, tra cui 3 minori, nelle aree di al-Tuffah e al-Zaytoun a Gaza City.
In aggiunta, l’IDF ha riferito di aver risposto a un attacco armato contro le sue truppe nel nord della Striscia con bombardamenti di carri armati e raid aerei, dopo che un riservista israeliano è stato gravemente ferito da colpi d’arma da fuoco. Le forze israeliane hanno dichiarato che le operazioni militari contro Hamas proseguiranno, ritenendo tali attacchi una violazione del cessate il fuoco entrato in vigore a ottobre 2025.
Sospese le evacuazioni dal valico di Rafah
La situazione umanitaria è ulteriormente aggravata dalla sospensione delle evacuazioni attraverso il valico di Rafah, principale via di uscita dalla Striscia di Gaza verso l’Egitto. La Mezzaluna Rossa palestinese ha riferito di essere stata informata questa mattina che le operazioni di trasferimento di pazienti e feriti sono state annullate per la giornata, senza indicazioni precise sulle tempistiche di ripresa.
Secondo il Coordinatore israeliano delle attività governative nei Territori (COGAT), la sospensione è dovuta al mancato invio da parte dell’Organizzazione Mondiale della Sanità dei dettagli di coordinamento necessari per facilitare il transito dei pazienti verso l’Egitto. Il COGAT ha sottolineato che non appena saranno ricevuti i dati richiesti, si faciliterà il trasferimento dei palestinesi in cerca di assistenza medica.
Nel frattempo, il ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha ribadito la determinazione di Tel Aviv a portare a termine la completa smilitarizzazione di Hamas. Nel corso della cerimonia di passaggio del comando del COGAT, Katz ha minacciato che, qualora Hamas non rispettasse gli accordi di disarmo, Israele procederà allo smantellamento totale dell’organizzazione e delle sue capacità militari.






