Il Cairo, 20 febbraio 2026 – L’Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi (UNRWA) ha lanciato un allarme sulle condizioni di vita dei bambini nella Striscia di Gaza, definite “incredibilmente dure” a causa della persistente crisi umanitaria. In una nota diffusa oggi, l’organizzazione ha sottolineato come la situazione sia aggravata dalle restrizioni all’accesso umanitario, che limitano la capacità di fornire assistenza essenziale.
La crisi umanitaria a Gaza e il ruolo dell’UNRWA
Secondo l’UNRWA, la situazione umanitaria nella Striscia di Gaza rimane “disastrosa”. L’agenzia continua a garantire servizi fondamentali agli sfollati, inclusi assistenza sanitaria, istruzione, alloggio, aiuti alimentari e servizi di protezione, avvalendosi di una rete estesa e di una presenza capillare sul territorio. Tuttavia, l’entità dei bisogni supera di gran lunga le risorse attualmente disponibili. L’UNRWA ha ribadito la necessità urgente di revocare le restrizioni israeliane che ostacolano l’accesso degli aiuti umanitari.
La Striscia di Gaza, con una popolazione di circa 2 milioni di abitanti, è una delle aree più densamente popolate al mondo. Secondo l’UNICEF, circa metà degli sfollati interni nella regione sono bambini, molti dei quali costretti a lasciare le proprie case dall’inizio dell’operazione militare israeliana di ottobre 2025. Tra questi, si contano circa 17.000 bambini rimasti orfani.
L’istruzione come strumento di resilienza
L’UNRWA ha evidenziato che garantire il diritto all’istruzione a questi bambini non è solo una scelta possibile, ma una “necessità assoluta” per aiutarli a superare le tragedie legate al conflitto e costruire un futuro migliore. L’istruzione rappresenta infatti un elemento chiave per la resilienza delle nuove generazioni di Gaza, dove la maggioranza della popolazione ha meno di 25 anni.
La complessità della crisi è ulteriormente approfondita nel volume “Il labirinto di Gaza” (Scholè, 2024), curato dagli storici Arturo Marzano e Marcella Simoni, che analizza le dinamiche politiche e sociali della regione. Il libro sottolinea come il conflitto israelo-palestinese abbia profondamente segnato le identità collettive e individuali, complicando la ricerca di soluzioni durature e influenzando direttamente la vita quotidiana dei cittadini di Gaza.






