Bruxelles, 15 gennaio 2026 – L’Unione Europea ha espresso un giudizio positivo sull’avvio della fase due del piano in 20 punti proposto dagli Stati Uniti per porre fine al conflitto nella Striscia di Gaza, sottolineando l’importanza dell’attuazione integrale degli accordi. In particolare, l’Ue ha accolto con favore la nomina di un board per l’amministrazione di Gaza, che vede il coinvolgimento diretto dell’Autorità nazionale palestinese.

Il sostegno dell’Unione Europea alla pace a Gaza
Il Servizio d’azione esterna dell’Unione Europea, in una nota ufficiale, ha dichiarato di essere pronta a sostenere con ogni strumento a disposizione – umanitario, di sicurezza, diplomatico e di cooperazione – gli sforzi per la pace nella Striscia di Gaza. L’Ue ha manifestato in modo chiaro l’aspettativa che venga attuato l’intero piano di pace statunitense, che prevede tra l’altro il disarmo di Hamas, la fornitura su larga scala di aiuti umanitari e la ricostruzione della regione devastata dal conflitto.
Mediatori regionali: tutti devono rispettare gli accordi
Dal Cairo, i mediatori coinvolti – Egitto, Qatar e Turchia – hanno sottolineato la necessità che tutte le parti interessate rispettino pienamente gli accordi per garantire una pace duratura. La nomina del Comitato tecnico, hanno evidenziato in una dichiarazione congiunta, rappresenta un passo fondamentale per migliorare la stabilità e la situazione umanitaria a Gaza. I mediatori hanno rimarcato come l’obiettivo principale sia creare condizioni favorevoli alla ricostruzione della Striscia, rispondendo così alle aspirazioni del popolo palestinese di sicurezza, stabilità e dignità.
Il quadro attuale si inserisce in un contesto segnato dalla crisi iniziata nell’ottobre 2023, quando l’attacco di Hamas ha innescato una serie di eventi che hanno portato a un massiccio impatto sulla popolazione civile e a un impegno internazionale per la pace e la ricostruzione. Il ruolo dell’Unione Europea e dei paesi mediatori appare dunque cruciale per sostenere un processo che, attraverso la cooperazione multilaterale, possa finalmente condurre a un cessate il fuoco duraturo e al rilancio socio-economico di Gaza.






