Gaza, 6 aprile 2026 – Un ospedale della Striscia di Gaza ha diffuso un comunicato in cui si denuncia che almeno dieci persone sono rimaste uccise a seguito di scontri e raid aerei israeliani nelle vicinanze di una scuola che accoglie sfollati nel centro del territorio palestinese. Questo episodio rappresenta l’ultimo grave evento a incrinare il fragile cessate il fuoco in vigore sostenuto dagli Stati Uniti, che aveva in gran parte interrotto i combattimenti tra Israele e Hamas.
L’attacco e il bilancio delle vittime a Gaza
Secondo quanto riferito dall’ospedale dei Martiri di Al-Aqsa, “almeno 10 persone sono state uccise e decine ferite, di cui sei in condizioni critiche, dai bombardamenti israeliani e dagli scontri a est del campo di Al-Maghazi”, situato nel centro della Striscia di Gaza. Anche l’agenzia di protezione civile di Gaza, che opera sotto l’autorità di Hamas, ha confermato le vittime. Un testimone palestinese ha raccontato all’agenzia AFP che le violenze sono iniziate con scontri tra una milizia anti-Hamas, presumibilmente sostenuta da Israele, e alcuni residenti della scuola supportati da combattenti di Hamas. Gli uomini armati anti-Hamas erano giunti per arrestare alcuni residenti, ma il confronto è degenerato quando questi ultimi e i membri di Hamas hanno tentato di opporsi ai miliziani.
Contesto e reazioni internazionali
L’incidente si colloca in un quadro di tensione persistente nella regione. La guerra Israele-Hamas, iniziata con l’attacco di Hamas il 7 ottobre 2023, ha causato migliaia di vittime civili, con un bilancio aggiornato che parla di oltre 3.200 morti e 11.000 feriti palestinesi secondo il Ministero della Sanità di Gaza. Hamas ha accusato Israele e gli Stati Uniti di essere responsabili dell’attacco all’ospedale, mentre l’esercito israeliano ha negato, affermando che l’esplosione è stata causata da un razzo della Jihad islamica palestinese.
Il segretario generale dell’ONU Antonio Guterres ha condannato l’attacco all’ospedale, definendolo una violazione del diritto internazionale umanitario, e ha chiesto un immediato cessate il fuoco per scopi umanitari, sottolineando che “gli ospedali e il personale medico sono protetti dal diritto internazionale”. Anche numerosi governi e organizzazioni internazionali hanno espresso sgomento per la situazione umanitaria nella Striscia di Gaza, dove la popolazione civile continua a pagare un prezzo altissimo nel conflitto in corso.






