Roma, 24 gennaio 2026 – Gli Stati Uniti hanno formalmente sollecitato l’Italia a unirsi come membro fondatore alla Forza Internazionale di Stabilizzazione per Gaza, un’iniziativa multinazionale volta a garantire sicurezza e stabilità nella regione post-conflitto. Secondo quanto riportato da Bloomberg, l’offerta è stata presentata direttamente alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni e al Ministero degli Esteri italiano, con la decisione finale tuttora in fase di valutazione da parte del governo italiano.
Il ruolo proposto per l’Italia nella missione di stabilizzazione a Gaza
L’accordo proposto dagli Stati Uniti prevede per l’Italia un contributo principalmente politico e formativo, senza un impegno diretto di truppe sul terreno. Il nostro Paese sarebbe infatti chiamato a fornire supporto nell’addestramento della futura forza di polizia di Gaza sfruttando il proprio peso diplomatico nei confronti di stati arabi, Israele e autorità palestinesi. Questa strategia punta a valorizzare la capacità italiana di mediazione in Medio Oriente, in linea con le dichiarazioni della premier Meloni che ha recentemente sottolineato l’importanza dell’Italia come attore centrale nel percorso di pace israelo-palestinese.
Contesto e sviluppi della forza multinazionale stabilizzatrice
Il progetto della forza internazionale, che secondo il Wall Street Journal potrebbe contare su circa 10.000 militari sotto comando statunitense, è al centro di una conferenza internazionale prevista a Doha, Qatar, dove parteciperanno almeno 25 Paesi partner. Il confronto mira a definire la struttura di comando, la composizione delle truppe e l’area di dispiegamento, con l’obiettivo di operare inizialmente nelle cosiddette “zone verdi” della Striscia di Gaza, aree liberate dalla presenza di Hamas.
Nonostante alcune nazioni abbiano manifestato disponibilità a inviare contingenti, persistono timori legati a possibili scontri con miliziani. L’Italia, pur pronta a fornire personale addetto all’addestramento e al supporto logistico, non ha ancora formalizzato un impegno operativo diretto, riflettendo una posizione prudente ma strategica.






