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Home Esteri

Gaza City, comincia l’esodo verso il sud della Striscia

L'ordine di evacuazione israeliano spinge migliaia di civili a lasciare Gaza City tra costi proibitivi per il trasporto e una crisi umanitaria aggravata da fame e attacchi continui

by Redazione
9 Settembre 2025
La situazione a Gaza e in Medio Oriente

La situazione a Gaza e in Medio Oriente | Shutterstock - alanews

Tel Aviv, 9 settembre 2025 – È iniziato l’esodo dalla città di Gaza verso il sud della Striscia in seguito all’ordine di evacuazione generale diffuso questa mattina dall’esercito israeliano. La popolazione si muove per ora in piccoli gruppi, come mostrano le immagini diffuse sui social dall’enclave palestinese. L’IDF (Israeli Defense Forces) prevede una significativa accelerazione del flusso evacuativo già a partire da oggi.

L’esodo da Gaza City e le difficoltà dei civili

L’ordine di evacuazione ha spinto molti abitanti di Gaza, la città più popolosa della Striscia con circa 590.000 residenti, a lasciare le proprie abitazioni, diretti verso le zone meridionali del territorio. Tuttavia, come segnalato da alcuni attivisti anti-Hamas locali, la mobilità è fortemente condizionata da costi elevati imposti da privati: è richiesto fino a mille dollari per il trasporto in auto o furgone, una cifra proibitiva per molte famiglie gazawi, che non possono permettersi di pagare per spostarsi.

Intanto, la situazione umanitaria nella Striscia si aggrava ulteriormente. Il ministero della Salute di Gaza, controllato da Hamas, ha riferito che sei palestinesi sono morti di fame nelle ultime 24 ore, portando il totale delle vittime per fame indotta da restrizioni israeliane a 399, tra cui 140 bambini. La carestia è stata ufficialmente dichiarata a fine agosto dall’Integrated Food Security Phase Classification (IPC) delle Nazioni Unite, che ha registrato almeno 121 morti da allora, inclusi 25 minori.

Danni alle infrastrutture e continui attacchi

Nelle ultime 72 ore, l’esercito israeliano ha distrutto cinque torri residenziali a Gaza, ospitanti complessivamente circa 4.100 persone in 209 appartamenti, come riferisce l’agenzia di Protezione Civile della Striscia. Questi attacchi hanno inoltre distrutto circa 350 tende utilizzate come rifugio da 3.500 individui. Contrariamente alle dichiarazioni del primo ministro israeliano Netanyahu e del ministro della Difesa Katz, che avevano parlato di decine di edifici colpiti, le autorità locali riferiscono cifre inferiori. L’IDF giustifica gli attacchi sostenendo che gli edifici erano utilizzati da Hamas per operazioni militari, tra cui sorveglianza, e afferma di aver avvertito preventivamente i residenti.

La complessità della situazione è ulteriormente evidenziata dalla difficile convivenza tra l’esodo forzato e le pressioni militari israeliane, che continuano a compromettere l’equilibrio fragile di una Striscia di Gaza già devastata da anni di conflitti e blocchi.

The Israeli army issued a new evacuation order for the residents of the entire Gaza City on Tuesday morning and warned against a major attack as part of an occupation plan, Anadolu reports.

Israeli forces dropped thousands of leaflets from aircraft over the city, instructing… pic.twitter.com/AxdIhfirby

— Middle East Monitor (@MiddleEastMnt) September 9, 2025

Tags: Striscia di Gaza

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