Tel Aviv, 29 gennaio 2026 – Proseguono le tensioni nella Striscia di Gaza, con nuovi attacchi dell’esercito israeliano che hanno causato almeno due morti e diversi feriti. Nel frattempo, il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu si prepara a una visita ufficiale negli Stati Uniti, mentre una delegazione israeliana è impegnata in colloqui al Cairo per discutere della situazione a Gaza e della fase due del piano Trump.
Gaza: nuovo attacco con droni nell’area di Maghazi
I media locali di Gaza hanno riportato che un attacco condotto da droni delle Forze di Difesa Israeliane (IDF) ha colpito il campo profughi di Maghazi, nella parte centrale della Striscia, provocando almeno due morti e numerosi feriti. L’IDF non ha rilasciato ancora commenti ufficiali sull’operazione.
Netanyahu vola a Washington e delegazione israeliana al Cairo
Un funzionario israeliano ha confermato che il primo ministro Benjamin Netanyahu sarà a Washington dal 18 al 22 febbraio, dove incontrerà il presidente statunitense Donald Trump per la settima volta nel suo secondo mandato alla Casa Bianca. Durante questa visita, Netanyahu parteciperà anche alla conferenza dell’AIPAC, l’importante organizzazione pro-Israele negli Stati Uniti. La visita cade proprio durante lo Shabbat, sottolineando l’importanza del viaggio per la diplomazia israeliana.
Parallelamente, una delegazione israeliana di alto livello è giunta al Cairo per una visita di lavoro con i mediatori egiziani. Le discussioni riguarderanno gli ultimi sviluppi nella Striscia di Gaza, con particolare attenzione all’attuazione della seconda fase del piano Trump. Tra i temi al centro dei colloqui figurano l’apertura del valico di Rafah, la distribuzione degli aiuti umanitari e il coordinamento con il Comitato nazionale per l’amministrazione della Striscia di Gaza, recentemente istituito per gestire le questioni amministrative quotidiane.
Questi sviluppi si inseriscono in un contesto di crescente pressione internazionale e di continue tensioni sul terreno, mentre la comunità internazionale segue con attenzione le evoluzioni del conflitto israelo-palestinese.






