Roma, 30 marzo 2026 – Il Gruppo dei Sette (G7) ha ribadito oggi, in un comunicato congiunto, l’importanza cruciale dei flussi commerciali sicuri e ininterrotti, sottolineando come la sicurezza della navigazione e la protezione delle rotte e infrastrutture marittime siano fondamentali per garantire la stabilità energetica e globale. La dichiarazione è stata diffusa al termine della riunione virtuale dei governatori e dei ministri delle finanze e dell’energia dei Paesi membri, convocata sotto la presidenza francese, in risposta allo shock energetico provocato dalla quasi-chiusura dello stretto di Hormuz.
G7: Misure coordinate per la stabilità del mercato energetico
Nel documento ufficiale, il G7 si è detto pronto ad adottare tutte le misure necessarie in stretto coordinamento con i partner internazionali, per preservare la stabilità e la sicurezza del mercato energetico mondiale. Viene sottolineata la necessità di un’azione internazionale coordinata per mitigare gli impatti negativi sugli equilibri macroeconomici.
Il tema è stato affrontato anche dal ministro delle Finanze giapponese Satsuki Katayama, che ha evidenziato come il G7 stia prestando particolare attenzione all’impatto della crisi energetica e della guerra all’Iran su crescita economica, inflazione e mercati finanziari. Katayama ha inoltre posto l’accento sull’urgenza di un forte coordinamento fra i Paesi membri per affrontare le turbolenze del mercato valutario, in particolare il marcato apprezzamento del dollaro.
Il ruolo strategico del G7 nel contesto globale
Il G7, composto da Canada, Francia, Germania, Giappone, Italia, Regno Unito e Stati Uniti, rappresenta le maggiori economie avanzate mondiali e gioca un ruolo centrale nella definizione di politiche economiche a livello globale. Dal 1° gennaio 2024, sotto la Presidenza italiana, il gruppo ha intensificato il proprio impegno sulle questioni energetiche, geopolitiche e tecnologiche, confermando la volontà di tutelare un sistema internazionale basato sul diritto e sulla cooperazione multilaterale.
