Parigi, 8 gennaio 2026 – Il presidente francese Emmanuel Macron ha reso noto che la Francia voterà contro l’accordo sul Mercosur, decisione che rappresenta un punto di svolta nelle relazioni commerciali tra l’Unione Europea e i paesi sudamericani coinvolti nel blocco Mercosur. La notizia è stata confermata da fonti ufficiali e riportata dal quotidiano francese Le Figaro. Pur sostenendo il principio del libero scambio internazionale, Macron ha definito l’intesa un “accordo di un altro tempo“, ormai superato e basato su presupposti “troppo vecchi” per rispondere efficacemente alle esigenze attuali.
La posizione francese sul Mercosur
Nel pomeriggio di oggi, Macron ha comunicato direttamente alla presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, la posizione contraria della Francia all’accordo sul Mercosur durante una conversazione telefonica. L’intenzione di Parigi è motivata da preoccupazioni legate a temi ambientali, agricoli e industriali che emergono dall’accordo commerciale con Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay. La Francia si unisce così a un gruppo di Stati membri europei che hanno espresso riserve sulle clausole dell’intesa, in particolare riguardo alla tutela del settore agricolo nazionale e alla sostenibilità ambientale.
Macron: “un accordo vetusto e rischi per l’agricoltura francese”
Nel suo comunicato, il presidente francese ha sottolineato che, sebbene la diversificazione commerciale sia necessaria, i benefici economici dell’accordo Ue-Mercosur resterebbero marginali, con un incremento stimato del PIL europeo di appena lo 0,05% entro il 2040, secondo la Commissione Europea. “Questo non giustifica di esporre filiere agricole sensibili e essenziali alla nostra sovranità alimentare“, ha avvertito Macron, facendo riferimento alle manifestazioni degli agricoltori francesi contrari all’intesa, che oggi si sono svolte a Parigi.
Il presidente ha comunque riconosciuto i progressi ottenuti nei negoziati, come l’introduzione di una clausola di salvaguardia che funge da “freno d’emergenza” per le importazioni agricole dai paesi latinoamericani in caso di shock sul mercato europeo, l’applicazione di misure di reciprocità sulle condizioni di produzione e un rafforzamento dei controlli. Tuttavia, ha precisato che molti di questi miglioramenti devono ancora essere finalizzati e che la Francia continuerà a vigilare attentamente.






