Parigi, 22 gennaio 2026 – In un’operazione congiunta condotta nel Mediterraneo, il presidente francese Emmanuel Macron ha annunciato che la Marina francese ha abbordato una petroliera russa ritenuta soggetta a sanzioni internazionali e sospettata di utilizzare una falsa bandiera. L’intervento, annunciato dal presidente francese tramite un messaggio pubblicato su X, rivela la fermezza della Francia nel contrastare violazioni considerate intollerabili e nel garantire il rispetto delle norme internazionali.
Macron, l’operazione navale nel Mediterraneo
Secondo quanto riferito da Macron, l’azione si è svolta in pieno rispetto della Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto marittimo, sottolineando la legittimità dell’intervento. La petroliera è stata dirottata e attualmente è sotto sequestro, mentre è stata avviata un’indagine giudiziaria per approfondire le circostanze dell’episodio. L’operazione ha visto la collaborazione di diversi alleati della Francia, a dimostrazione di un coordinamento internazionale volto a far rispettare le sanzioni imposte contro la Russia.
We will not tolerate any violation.
This morning, the French Navy boarded an oil tanker coming from Russia, subject to international sanctions and suspected of flying a false flag.
The operation was conducted on the high seas in the Mediterranean,… pic.twitter.com/zhXVdzPx1r
— Emmanuel Macron (@EmmanuelMacron) January 22, 2026
Il contesto delle sanzioni e le implicazioni
Il presidente Macron ha definito le attività della cosiddetta flotta fantasma come un contributo diretto al finanziamento della guerra di aggressione contro l’Ucraina, sottolineando l’intollerabilità delle violazioni delle sanzioni internazionali. La Francia si è dichiarata determinata a proteggere il diritto internazionale e ad assicurare l’efficacia delle misure restrittive contro gli interessi russi nel contesto del conflitto in corso.
Emmanuel Macron, in carica come 25º Presidente della Repubblica francese dal 2017 e noto per la sua politica estera attiva in ambito europeo e internazionale, ha ribadito così la posizione ferma della Francia nella gestione delle crisi geopolitiche che coinvolgono il Mediterraneo e l’Europa orientale. L’abbordaggio della petroliera russa rappresenta un momento significativo nella strategia di contrasto alle violazioni delle norme marittime e delle sanzioni economiche imposte a Mosca dal 2022.






