Parigi, 19 gennaio 2026 – La Francia ha espresso la sua riluttanza ad aderire al cosiddetto Consiglio di Pace per Gaza, un’iniziativa promossa dal presidente americano Donald Trump. Fonti vicine al presidente francese Emmanuel Macron hanno manifestato forti perplessità riguardo alla carta costitutiva del Consiglio, giudicata come estesa oltre il solo contesto di Gaza.
Francia: riserve sul Consiglio di Pace per Gaza
Secondo quanto riferito all’agenzia France Presse, la Francia non è al momento favorevole a un’adesione al Consiglio di Pace voluto da Trump, in quanto la sua Carta “supera lo stretto quadro di Gaza“e suscita “interrogativi importanti“. Le fonti di Parigi sottolineano in particolare la necessità di rispettare i principi e la struttura delle Nazioni Unite, che non devono essere messi in discussione. Questo posizionamento riflette la cautela francese verso iniziative internazionali che possano alterare l’assetto multilaterale esistente, soprattutto in un contesto delicato come quello mediorientale.
Nel frattempo anche il Canada fa sapere che non pagherà per un seggio nel ‘Board of Peace’ di Donald Trump: lo riferisce la Afp citando fonti del governo di Ottawa.

Reazioni internazionali: Svizzera e Bielorussia
Nel frattempo, dall’Europa giungono altre prese di posizione sulla questione. La commissaria europea al Mediterraneo, Dubravka Suica, ha accolto con favore l’istituzione del Comitato nazionale palestinese per l’amministrazione di Gaza e la partecipazione palestinese nel processo di governance, sottolineando l’importanza di coinvolgere tutte le parti interessate per garantire un percorso inclusivo e credibile.
Dal fronte orientale, il ministero degli Esteri bielorusso ha annunciato che il presidente Donald Trump ha invitato personalmente il presidente bielorusso Alexander Lukashenko a far parte del Consiglio di Pace per Gaza, riconoscendo la Bielorussia come nazione pronta a contribuire a una pace duratura. Minsk ha espresso apprezzamento per l’invito e si è detta pronta a partecipare attivamente ai lavori del Consiglio, auspicandone un’espansione del mandato per coinvolgere anche altri conflitti internazionali.

L’iniziativa di Trump intende creare un organismo multilaterale per la gestione della situazione a Gaza, ma la risposta internazionale rimane cauta e divisa, con la Francia che rappresenta una voce critica rispetto a un progetto che rischia di sovrapporsi alle competenze e ai principi delle Nazioni Unite.






