Parigi, 16 marzo 2026 – La televisione pubblica francese France Télévisions ha ufficialmente chiesto scusa a Éric Ciotti, candidato sindaco di Nizza per il partito di destra radicale Union des Droites pour la République (UDR), dopo un episodio controverso verificatosi durante la copertura elettorale su Franceinfo. La giornalista Nathalie Saint-Cricq è stata infatti ripresa in un fuorionda mentre soprannominava Ciotti con l’appellativo di “Benito”, chiara allusione al dittatore italiano Benito Mussolini.
Il fuorionda e le scuse ufficiali
Durante una diretta elettorale, poco prima delle 23, mentre annunciava una dichiarazione di Ciotti, Saint-Cricq ha sussurrato “alias Benito”, generando un’immediata ondata di polemiche sui social media. Il video è stato rapidamente rilanciato su X (ex Twitter), facendo emergere un clima di tensione e critiche nei confronti della conduttrice. Franceinfo ha prontamente pubblicato un messaggio ufficiale di scuse, definendo la frase della giornalista “inappropriata e fuori luogo”. Anche la stessa Nathalie Saint-Cricq, figura di spicco nel giornalismo politico francese, ha ritenuto necessario porgere le proprie scuse a Ciotti, riconoscendo l’errore commesso.
Il profilo politico di Éric Ciotti e il contesto elettorale
Éric Ciotti, nato a Nizza nel 1965 da madre francese e padre italiano, è una figura di rilievo della destra francese. Deputato dal 2007 per la circoscrizione delle Alpi Marittime, è stato presidente dei Repubblicani dal 2022 fino alla sua espulsione nel 2024, anno in cui ha fondato e guidato il partito Union des Droites pour la République. La sua candidatura a sindaco di Nizza rappresenta un momento cruciale per la politica locale e nazionale, soprattutto in un contesto di alleanze e tensioni tra le forze di destra e estrema destra in Francia.
Il caso del soprannome “Benito” riflette la sensibilità e la polarizzazione che caratterizzano il dibattito politico attuale, soprattutto riguardo a personaggi come Ciotti, spesso associati a posizioni dure su sicurezza e immigrazione. Le scuse della televisione pubblica sottolineano l’importanza di mantenere rispetto e correttezza anche in situazioni di forte competizione elettorale.





