Roma, 14 gennaio 2026 – La Farnesina è al centro di una riunione straordinaria nella sua sala di crisi per affrontare la delicata situazione in Iran, dove la tensione interna si è intensificata negli ultimi giorni. Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, è in contatto costante con i vertici del ministero, della Difesa e delle forze di sicurezza italiane, nonché con l’ambasciatrice d’Italia a Teheran e gli ambasciatori nelle capitali coinvolte nella crisi. La Farnesina ha ribadito l’invito agli italiani presenti in Iran a lasciare il Paese se ne hanno la possibilità, a causa del deteriorarsi delle condizioni di sicurezza.
La Farnesina richiama gli italiani in Iran
Il ministro Antonio Tajani ha riferito che, dopo aver espresso la preoccupazione italiana tramite la direttrice politica con l’ambasciatore iraniano convocato ieri a Roma, è stata la controparte iraniana a reagire convocando l’ambasciatore italiano a Teheran. Tajani ha sottolineato che l’Italia condanna fermamente gli sviluppi della situazione interna in Iran, in una fase di forte repressione e violenze, come confermato anche da fonti esterne.
La crisi interna di Teheran
Il Paese è attraversato da una crisi profonda, con fonti locali che parlano di una repressione sanguinosa e un bilancio delle vittime che potrebbe superare le 12.000 persone, secondo testimonianze raccolte dalla diaspora e da organizzazioni per i diritti umani. Inoltre, secondo quanto riportato dall’agenzia Reuters, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump potrebbe ordinare un attacco contro l’Iran “entro 24 ore“.
Il ministro Tajani, che segue da vicino la crisi, ha già avviato un dialogo con le rappresentanze diplomatiche e le istituzioni coinvolte per coordinare ogni possibile intervento a tutela dei cittadini italiani e per mantenere aggiornati i canali diplomatici. La raccomandazione ufficiale è chiara e rivolta a tutti gli italiani: lasciare l’Iran se le condizioni lo permettono, per evitare rischi ulteriori in un Paese segnato da instabilità e repressione.






