Deir Hafer (Siria), 17 gennaio 2026 – L’esercito siriano ha annunciato oggi di aver preso il controllo della città di Deir Hafer, situata a circa 50 chilometri a est di Aleppo, lungo l’importante arteria che collega Aleppo a Raqqa. La conquista segue il ritiro delle forze curde, che hanno accettato di lasciare la zona dopo intensi scontri e pressioni militari. A confermare la presa della città è stata una dichiarazione ufficiale trasmessa dalla televisione di Stato siriana, mentre un corrispondente dell’agenzia AFP ha documentato la presenza delle truppe governative all’interno di Deir Hafer.
Siria, la riconquista di Deir Hafer e il ritiro curdo
Nei giorni scorsi, le forze curdo-siriane avevano mantenuto il controllo di Deir Hafer, ma l’escalation degli scontri con l’esercito di Damasco, sostenuto da milizie jihadiste e forze turche, ha costretto le unità curde ad accettare un ultimatum per evacuare la città. L’ultimatum, fissato per le 17 locali di oggi, ha causato la fuga di decine di famiglie civili, molte delle quali hanno abbandonato la zona percorrendo strade secondarie e attraversando ponti di fortuna per mettersi in salvo. Le autorità siriane accusano le forze curde di ostacolare l’uscita dei civili, mentre i curdi denunciano bombardamenti notturni mirati a forzare la partenza degli abitanti.
Il ritiro curdo fa seguito alla resa dei combattenti delle SDF nei quartieri di Sheikh Maqsud e Ashrafiyeh ad Aleppo, dove, dopo giorni di scontri, l’esercito governativo ha ripreso il controllo dell’intera città. La situazione rimane tesa, con arresti di combattenti curdi e un clima di crescente repressione nelle zone precedentemente sotto loro controllo.
Pressioni militari e tensioni nella regione
Nonostante la riconquista di Deir Hafer da parte delle forze di Damasco, la regione continua ad essere teatro di ripetuti bombardamenti e attacchi con droni, che colpiscono anche aree popolate da civili. Nel pomeriggio di ieri, una delegazione della coalizione internazionale guidata dagli Stati Uniti ha incontrato le Forze Democratiche Siriane proprio a Deir Hafer, con l’obiettivo di evitare ulteriori attacchi diretti da parte dell’esercito siriano e delle milizie alleate. Dopo l’incontro, le parti hanno effettuato un pattugliamento congiunto nel centro della città.
Le Forze Democratiche Siriane hanno respinto con forza le minacce provenienti dal Ministero della Difesa di Damasco, definendole tentativi disperati di creare divisioni e ribadendo la propria unità e impegno nella lotta contro il terrorismo. Intanto, le forze jihadiste-governative continuano ad ammassare rinforzi nella zona, intensificando l’artiglieria e gli attacchi con droni esplosivi, con l’obiettivo di costringere le SDF ad abbandonare completamente l’area.
La situazione a Deir Hafer e nei dintorni di Aleppo rimane dunque estremamente volatile, con un alto rischio di ulteriori escalation e una popolazione civile sempre più vulnerabile, costretta a fuggire per mettersi in salvo.






