Il Cairo, 19 febbraio 2026 – I ministri degli Esteri di Egitto e Giordania, Badr Abdelatty e Ayman Al-Safadi, si sono incontrati a New York alla vigilia della prima riunione del Board of Peace, il nuovo organismo internazionale dedicato alla pace in Medio Oriente. Nel corso dell’incontro, i due diplomatici hanno espresso il fermo auspicio che il Board possa creare «le condizioni adeguate per avviare un percorso politico serio e credibile a favore dell’istituzione di uno Stato palestinese indipendente, basato sulle frontiere del 4 giugno 1967, con Gerusalemme Est come capitale».
Coordinamento e impegni comuni tra Egitto e Giordania
L’incontro ha evidenziato la piena consonanza tra le posizioni di Egitto e Giordania e ha portato alla pianificazione di un «proseguimento di una stretta consultazione politica e un’intensificazione del coordinamento nella fase successiva», sottolineando il ruolo cruciale che entrambi i paesi svolgono nel mantenimento della calma e della stabilità regionale. Abdelatty e Al-Safadi hanno inoltre ribadito la necessità di implementare la seconda fase del piano proposto dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che include il ruolo del Comitato Nazionale per la gestione della Striscia di Gaza, il dispiegamento rapido di una Forza Internazionale di Stabilità per monitorare il cessate il fuoco, e la garanzia del flusso continuo degli aiuti umanitari.
Condanna delle attività israeliane in Cisgiordania e rilancio del processo di pace
I due ministri hanno condannato con fermezza «le decisioni israeliane di includere terre nella Cisgiordania occupata e di espandere le attività regionali», definendole «una palese violazione del diritto internazionale». Questa posizione si inserisce nel più ampio sforzo diplomatico che vede l’Italia, con il ministro degli Esteri Antonio Tajani, impegnata a sostenere la pace e la stabilità nel Medio Oriente, promuovendo la soluzione dei due Stati e la protezione dei civili palestinesi. Tajani ha ribadito che l’Italia è «contro Hamas, non contro la Palestina», sottolineando l’importanza di una pace duratura basata sul riconoscimento reciproco e sul diritto internazionale.
L’incontro tra Abdelatty e Al-Safadi rappresenta dunque un ulteriore passo verso un coordinamento regionale rafforzato, con l’obiettivo di sostenere un percorso politico che possa portare a una soluzione stabile e giusta del conflitto israelo-palestinese.






