Mosca, 27 febbraio 2026 – Il Cremlino ha definito “assurde” le accuse riguardanti un presunto drone russo intercettato nei pressi della portaerei francese Charles de Gaulle nel porto svedese di Malmö. L’episodio, riportato ieri dalla televisione statale svedese SVT, ha suscitato una reazione diplomatica da parte delle autorità russe che hanno negato ogni coinvolgimento.
Il caso del drone intercettato vicino alla portaerei Charles de Gaulle
Secondo quanto riferito dalla televisione svedese SVT, un drone ritenuto di origine russa si sarebbe avvicinato alla portaerei francese Charles de Gaulle ed è stato respinto dai sistemi di difesa svedesi. Lo stato maggiore francese ha confermato che il drone è stato intercettato a una distanza di circa 13 chilometri dalla nave, ma non ha specificato la nazionalità dell’apparecchio.
In risposta, il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato dall’agenzia RIA Novosti, ha dichiarato di non essere a conoscenza dell’incidente e ha definito “assurda” l’ipotesi secondo cui il drone fosse russo semplicemente perché si trovava nelle vicinanze di una nave russa. Peskov ha sottolineato l’assenza di dettagli concreti sull’episodio, rigettando fermamente le accuse.
Il contesto internazionale e la posizione del Cremlino
Il Cremlino, storicamente sede del governo della Federazione Russa e simbolo politico di Mosca, si trova spesso al centro di tensioni diplomatiche e militari. La sua posizione ufficiale rigetta categoricamente qualsiasi implicazione in attività che possano essere interpretate come provocazioni contro paesi occidentali, in particolare in aree di interesse strategico come il Mar Baltico e i porti svedesi.
La portaerei Charles de Gaulle, una delle principali unità navali della Francia, rappresenta un elemento chiave della presenza militare francese nelle acque internazionali, e ogni incidente nelle sue vicinanze è seguito con attenzione dalle diplomazie coinvolte.
L’episodio del drone intercettato si inserisce quindi in un quadro di crescente attenzione e sospetto tra le potenze europee e la Russia, con il Cremlino che continua a negare ogni responsabilità in eventi che potrebbero alimentare ulteriori tensioni.






