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Dove sono le Chagos Islands e perché ora sono così importanti anche per Donald Trump

Un arcipelago remoto nell’Oceano Indiano è tornato al centro della geopolitica: Londra ha firmato l’intesa per cedere la sovranità a Mauritius, mantenendo però in leasing per 99 anni Diego Garcia, sede di una base militare cruciale per USA e Regno Unito. Trump parla di “debolezza” e lo lega perfino alla sua campagna sulla Groenlandia.

by Vittorio De Bellaro
20 Gennaio 2026
Chagos Islands

Shutterstock

Le Chagos Islands (Arcipelago delle Chagos) sono sei atolli con oltre 600 isole nel cuore dell’Oceano Indiano, a circa 500 km a sud delle Maldive, a metà strada tra Africa e Indonesia. Il nodo è Diego Garcia, l’atollo dove sorge una base militare congiunta USA-Regno Unito: Londra ha firmato un accordo per trasferire la sovranità a Mauritius, ma riottenere in affitto Diego Garcia per 99 anni. Donald Trump ha attaccato l’intesa definendola un segnale di “debolezza”, evocando Cina e Russia e citandola come ulteriore motivazione per la sua linea dura sulla Groenlandia.

In sintesi

  • Le Chagos sono un arcipelago strategico nell’Oceano Indiano, con Diego Garcia come perno militare.

  • Il Regno Unito ha firmato nel 2025 un’intesa per cedere la sovranità a Mauritius, mantenendo però la base in leasing per 99 anni.

  • L’accordo prevede pagamenti annuali britannici e un quadro che consente programmi di reinsediamento sulle isole escludendo Diego Garcia.

  • La questione tocca anche i diritti dei chagossiani, espulsi tra anni ’60 e ’70.

  • Trump ha riacceso lo scontro politico parlando di “stupidità” e “debolezza”, collegando il caso alla sua narrativa sulla sicurezza occidentale.

Dove sono le Chagos Islands e perché Diego Garcia conta davvero

Se si guarda una mappa, le Chagos sembrano un puntino nel blu. In realtà, la loro posizione è un vantaggio militare: sono nel mezzo di rotte che connettono Medio Oriente, Africa orientale e Asia meridionale. È qui che entra in gioco Diego Garcia, l’isola-atollo più nota dell’arcipelago, sede di una infrastruttura militare considerata da più governi occidentali un asset chiave per operazioni e proiezione strategica nell’Indo-Pacifico.

Le Chagos Islands inglesi
Shutterstock

Negli ultimi anni, secondo ricostruzioni basate su attività operative citate da fonti internazionali, da Diego Garcia sono passati anche asset impiegati in missioni e operazioni in teatri molto diversi tra loro: dalla sicurezza marittima nel Mar Rosso alle crisi in Medio Oriente, fino a precedenti storici legati al post-11 settembre. È un “hub” che, per Washington e Londra, non è facilmente sostituibile senza costi e tempi lunghi.

Una storia coloniale che pesa ancora: la separazione da Mauritius e le espulsioni

La disputa sulle Chagos non è solo strategia: è anche una storia di decolonizzazione incompiuta e di persone rimosse dalla propria terra. L’arcipelago fu separato da Mauritius nel 1965, prima dell’indipendenza mauriziana (1968), e divenne nel tempo parte del “British Indian Ocean Territory”. Per rendere possibile l’impianto militare su Diego Garcia, tra la fine degli anni Sessanta e l’inizio dei Settanta il Regno Unito forzò il trasferimento di fino a 2.000 abitanti, spesso lavoratori legati alle attività agricole, svuotando di fatto le isole.

Da allora, le comunità chagossiane e i loro discendenti — oggi distribuiti soprattutto tra Regno Unito, Mauritius e Seychelles — chiedono da decenni il diritto al ritorno e un percorso di riparazione. Sul piano del diritto internazionale, un passaggio chiave è l’Advisory Opinion della Corte Internazionale di Giustizia (ICJ) del 25 febbraio 2019, che ha rafforzato la pressione su Londra affinché ponesse fine all’amministrazione dell’arcipelago e completasse il processo di decolonizzazione.

L’accordo UK–Mauritius: sovranità ceduta, base “blindata” per 99 anni

Nel 2025, dopo anni di negoziati e pressioni internazionali, Regno Unito e Mauritius hanno firmato un accordo che, in estrema sintesi, prova a far convivere due obiettivi: chiudere il contenzioso sulla sovranità e mantenere operativa la base su Diego Garcia.

I punti-chiave, in base alle informazioni pubbliche circolate nei mesi scorsi e alle sintesi di agenzie e istituzioni:

  • Sovranità: passa a Mauritius.

  • Diego Garcia: viene concessa in leasing per almeno 99 anni così da garantire la continuità della base congiunta USA-UK.

  • Parte economica: Londra si impegna a pagamenti annuali (la cifra più citata è 101 milioni di sterline l’anno, conteggiata su tutta la durata come un totale plurimiliardario).

  • Reinsediamento: l’impianto dell’accordo consente a Mauritius di avviare un programma di reinsediamento sulle isole dell’arcipelago diverse da Diego Garcia; sullo sfondo, varie ricostruzioni parlano anche di strumenti finanziari per supportare il ritorno.

Resta però un punto politico e umano che non si è mai davvero dissolto: molti chagossiani contestano di essere stati poco o per nulla coinvolti nel processo negoziale. E a dicembre 2025, una commissione ONU ha invitato le parti a non ratificare l’intesa, esprimendo preoccupazioni sul rischio di perpetuare violazioni dei diritti della comunità chagossiana, in particolare proprio in relazione a Diego Garcia.

Perché Trump usa le Chagos Islands come argomento (e cosa c’entra la Groenlandia)

Il salto di livello arriva quando la vicenda esce dai tavoli diplomatici e finisce nel megafono della politica americana. Il 20 gennaio 2026, Donald Trump ha attaccato pubblicamente l’intesa, definendola un “atto di debolezza” e sostenendo che Cina e Russia avrebbero letto la decisione come un segnale di vulnerabilità. Nello stesso filone, Trump ha collegato il caso Chagos alla sua retorica sulla Groenlandia, presentandolo come un ulteriore tassello della sua idea di sicurezza: in un mondo di potenze “che rispettano solo la forza”, sostiene, gli Stati Uniti dovrebbero spingersi a controllare territori strategici.

Da Londra la risposta è stata opposta: il governo britannico ha difeso l’accordo come scelta necessaria per mettere in sicurezza la base per generazioni, anche alla luce di pronunce e pressioni internazionali che — secondo la narrativa dell’esecutivo — avrebbero reso fragile la posizione britannica. Nel Regno Unito, intanto, la polemica è diventata carburante per l’opposizione e per una battaglia parlamentare che promette ancora strascichi.

Domande e risposte

Dove si trovano esattamente le Chagos Islands?
Nel cuore dell’Oceano Indiano: sono un arcipelago di atolli e isole, circa 500 km a sud delle Maldive, a metà strada tra Africa e Indonesia.

Perché Diego Garcia è così importante?
Perché ospita una grande base militare congiunta USA-Regno Unito, considerata strategica per operazioni e sicurezza regionale nell’Indo-Pacifico e oltre.

Che cosa prevede l’accordo tra Regno Unito e Mauritius?
Il trasferimento della sovranità a Mauritius e un leasing di lungo periodo (99 anni) per permettere la prosecuzione delle attività militari su Diego Garcia, con una componente economica a carico del Regno Unito.

I chagossiani potranno tornare a vivere sulle isole?
Il quadro dell’accordo consente a Mauritius di impostare programmi di reinsediamento su isole diverse da Diego Garcia. Proprio l’esclusione di Diego Garcia è uno dei nodi più contestati.

Cosa ha detto la Corte Internazionale di Giustizia nel 2019?
Con un parere consultivo, l’ICJ ha indicato che la decolonizzazione di Mauritius non era stata completata correttamente e ha aumentato la pressione internazionale sul Regno Unito affinché lasciasse l’arcipelago.

Perché Trump collega le Chagos alla Groenlandia?
Perché usa la vicenda come esempio di “cedimenti” occidentali su territori strategici, sostenendo che questo giustificherebbe una postura più aggressiva degli Stati Uniti su altri dossier territoriali.

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