Il terremoto in Venezuela ha provocato almeno 1.719 morti e danni gravi a numerosi edifici a Caracas e nello stato di La Guaira.
Il terremoto in Venezuela: bilancio e aree più colpite
Il bilancio ufficiale fornito dalle autorità sale a 1.719 vittime. In un municipio nell’est di Caracas, molti edifici hanno riportato danni strutturali seri, con crolli segnalati in un quartiere centrale e la necessità di ispezioni urgenti nelle palazzine più colpite.
Le ispezioni sono al centro delle operazioni sul territorio: squadre tecniche stanno valutando la stabilità degli edifici per verificare rischi immediati e programmare evacuazioni mirate dove necessario. Il danno alle infrastrutture residenziali e commerciali rende la valutazione rapida un passaggio cruciale per stabilire le priorità dei soccorsi.
Risposta internazionale e risorse per i soccorsi
Gli Stati Uniti hanno stanziato 300 milioni di dollari per la risposta al disastro, un finanziamento destinato a sostenere le attività di soccorso e le ispezioni tecniche nelle zone colpite. Il contributo degli Stati Uniti compare quale risorsa immediata per supportare le autorità locali e le organizzazioni sul campo.
Nel breve termine, il finanziamento dovrebbe aiutare a coprire interventi logistici e operativi, inclusi i sopralluoghi necessari in quel municipio e in altri quartieri dove edifici residenziali richiedono verifiche strutturali. La presenza di fondi esterni può accelerare alcuni interventi, ma rimane essenziale il coordinamento con le autorità locali per indirizzare gli aiuti dove servono di più.
La concentrazione dei danni a Caracas e nello stato di La Guaira indica una necessità immediata di valutazioni tecniche estese e di interventi mirati per garantire la sicurezza delle abitazioni ancora agibili. Gli operatori sul posto continuano le attività di verifica per ottenere un quadro completo delle criticità.
Il terremoto in Venezuela resta quindi una priorità per la risposta nazionale e internazionale: la conta delle vittime, le ispezioni in corso in quel municipio e lo stanziamento di 300 milioni di dollari dagli Stati Uniti sono i dati chiave che definiscono le prossime fasi delle operazioni di emergenza e della ricostruzione.
Prossimo passo: completare le ispezioni urgenti negli edifici segnalati e definire la distribuzione delle risorse finanziarie per interventi immediati e programmatici.
Terremoto in Venezuela, la diretta di oggi, 29 giugno
Proseguono senza sosta le operazioni di soccorso dopo il devastante terremoto in Venezuela, che ha provocato almeno 1.450 vittime tra Caracas e La Guaira. Le squadre di emergenza continuano a scavare tra le macerie nella speranza di trovare altri sopravvissuti, mentre alcuni salvataggi nelle ultime ore, tra cui quello di un neonato e di una donna rimasta intrappolata per oltre tre giorni, hanno riacceso le speranze. L’emergenza mette inoltre sotto pressione il già fragile sistema sanitario venezuelano, aggravato da anni di crisi economica e politica.
Cosa sapere:
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Il bilancio del terremoto in Venezuela sale ad almeno 1.450 morti
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I soccorritori continuano le ricerche tra le macerie a Caracas e La Guaira
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Salvati un neonato e una donna rimasta intrappolata per oltre tre giorni
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Attesi nuovi aiuti internazionali per rafforzare le operazioni di emergenza
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La tragedia aggrava la crisi del sistema sanitario venezuelano
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Centinaia di persone risultano ancora disperse
Israele invierà martedì una squadra di soccorso in Venezuela per assistere dopo il terremoto, ha annunciato il ministero degli Esteri. Il team comprenderà membri del ministero e soccorritori del Comando della Frontiera Interna israeliana. Successivamente si uniranno esperti dell'Autorità nazionale per la gestione delle emergenze. Il ministero ha precisato che gli specialisti collaboreranno con i colleghi venezuelani secondo le necessità sul territorio.
Come riporta la CNN.
Il presidente dell'Assemblea Nazionale venezuelana, Jorge Rodríguez, ha comunicato che il bilancio delle vittime causate dai forti terremoti della scorsa settimana è salito a 1.719. La cifra è stata aggiornata lunedì secondo fonti ufficiali.
Come riporta la CNN.
A Los Palos Grandes, nel municipio di Chacao a Caracas est, diversi edifici sono crollati, attirando l'attenzione. Fonti locali riferiscono che numerose altre costruzioni hanno subito danni gravi e necessitano di ispezioni urgenti per valutarne l'abitabilità. In tutta l'area, i danni agli edifici sono visibili e variano da moderati a severi, pur rimanendo in piedi.
Gli Stati Uniti hanno stanziato finora 300 milioni di dollari per la risposta al terremoto, ha riferito un alto funzionario dell'amministrazione lunedì. «Questa è la più grande risposta a un disastro naturale degli ultimi anni per personale, fondi e rapidità», ha detto il funzionario, sottolineando che l'impegno finanziario supera quello registrato nella fase iniziale del terremoto di Haiti del 2010. L'ammontare dei fondi è aumentato significativamente negli ultimi giorni e continuerà a crescere con l'espansione degli aiuti, ha aggiunto. Secondo lo stesso funzionario, almeno tre americani sono morti e 12 risultano dispersi.
Come riporta la CNN.
I soccorsi proseguono a La Guaira, lo stato venezuelano più colpito dai terremoti della scorsa settimana, secondo fonti locali. La Guaira si trova sulla costa nord del Venezuela e ospita uno dei maggiori porti marittimi del paese e l’aeroporto internazionale Simón Bolívar, principale scalo per Caracas. Con circa 300.000 abitanti, è uno degli stati più popolati del Venezuela, secondo l’Universidad Centroccidental Lisandro Alvarado. Fino al 2019 era noto come stato Vargas e nel 1999 subì una tragedia simile con una frana che causò migliaia di morti e dispersi.
Come riporta la CNN.
Il Venezuela è stato colpito da una nuova scossa di magnitudo 4,6 vicino a La Guaira, secondo il presidente dell'Assemblea Nazionale Jorge Rodríguez. L'evento non ha causato ulteriori danni, ma ha riacceso la paura tra la popolazione ancora provata dal doppio terremoto di mercoledì scorso. Molti abitanti restano in rifugi temporanei in attesa del ripristino di servizi essenziali come elettricità, acqua, internet e gas. La tensione cresce mentre cresce l'incertezza sul futuro abitativo di molte famiglie.
Come riporta la CNN.
L'ufficio del sindaco di Chacao a Caracas ha avviato la valutazione dei danni strutturali causati dal doppio terremoto di mercoledì scorso, concentrandosi soprattutto su Los Palos Grandes, una delle zone più colpite. Secondo fonti locali, viene adottato un sistema a semaforo: verde indica edifici abitabili, giallo danni moderati, rosso strutture non sicure. I danni spaziano da crepe sulle facciate a profonde fratture nelle strade. Alcune aree e edifici restano chiusi al pubblico in attesa delle verifiche.
Come riporta la CNN.
Diverse squadre Usa di soccorso sono arrivate in Venezuela per supportare le operazioni di soccorso e assistenza, riferisce il Comando Sud degli Stati Uniti. Il team è atterrato sabato con cani specializzati e materiale umanitario. I Marines Usa partecipano alle ricerche di sopravvissuti sotto le macerie, mentre elicotteri decollano dalla USS Lauderdale per sorvolare le zone colpite.
Il ministero degli Esteri cubano ha confermato la prima vittima cubana nei terremoti in Venezuela, identificata come Lupercio Adrian D’Pérez y Pando, riferisce Ana Teresita González, direttore generale per gli Affari Consolari. Cuba esprime «sentite condoglianze» e sta collaborando con le autorità venezuelane e associazioni locali per verificare altri dispersi o vittime. Una brigata cubana è arrivata domenica a Caracas per sostenere le ricerche.
Come riporta la CNN.
Caracas mantiene vivi i piccoli gesti di solidarietà tra i residenti, mentre le carenze di forniture si aggravano e si riduce il tempo per trovare sopravvissuti, secondo fonti locali. Molti supermercati restano chiusi, spingendo la popolazione verso le grandi farmacie che vendono anche generi alimentari. Gli articoli più difficili da reperire sono pannolini, guanti e mascherine, essenziali per la comunità colpita dal doppio terremoto di mercoledì scorso. Alcune attività, nonostante i danni subiti, hanno riaperto; in un piccolo caffè i clienti ricevono un messaggio di incoraggiamento insieme all’ordine, simbolo della solidarietà diffusa in città.
Come riporta la CNN.
Secondo media locali, i venezuelani mostrano resilienza e solidarietà dopo il terremoto che ha colpito il paese. Le strade verso Caracas sono disseminate di manifesti di Nicolas Maduro e dell'ex presidente Hugo Chávez, la cui eredità di edilizia sociale fragile ha aggravato i danni. La popolazione, in lutto e rabbia, si organizza con cibo, acqua e vestiti per aiutare chi ha perso tutto. Nonostante il dolore, molti mantengono la speranza di trovare ancora vivi i dispersi, mentre le preghiere continuano.
Come riporta la CNN.
Il presidente di El Salvador, Nayib Bukele, ha annunciato il salvataggio di un uomo di 21 anni dalle macerie di un edificio a La Guaira, Venezuela. Secondo Bukele, i soccorritori di Venezuela, Messico ed El Salvador hanno lavorato insieme per estrarre Aaron Levi Cantillo Vargas cinque giorni dopo i terremoti. Il giovane riceve cure mediche e Bukele ha assicurato che continueranno gli sforzi per salvare altre vite.
Come riporta la CNN.
Le squadre di soccorso stanno cercando di estrarre Aaron Levi Cantillo Vargas, 21 anni, dalle macerie di un edificio crollato a La Guaira, cinque giorni dopo i terremoti gemelli in Venezuela, riferisce il presidente salvadoregno Nayib Bukele. Secondo Bukele, le squadre di El Salvador, Messico e Venezuela hanno localizzato il giovane e un medico è riuscito a idratarlo attraverso un liquido. La presenza di un cadavere tra i soccorritori e Cantillo Vargas complica le operazioni, ma si spera di portarlo in salvo nelle prossime ore. Un membro della squadra di soccorso riferisce di essere in «costante comunicazione» con il giovane, che ha detto di non essere ferito e di voler collaborare per uscire.
Come riporta la CNN.
Belkys Josefina Barreto García, 60 anni, è stata estratta viva dalle macerie di un edificio crollato a Caraballeda, La Guaira, 86 ore dopo il terremoto, secondo media locali. La donna ha raccontato alla giornalista Alejandra Oraa di aver pregato e chiesto aiuto allo Spirito Santo mentre era intrappolata in uno spazio stretto tra due muri. «Toccavo le pietre con un pezzo di metallo e non vedevo nemmeno le mie mani, tutto era buio», ha detto Barreto García. Quando i soccorritori si sono avvicinati, ha gridato «Sono qui, sono viva!» prima di essere estratta attraverso un piccolo foro, descrivendo l’uscita come «una nascita difficile, poco a poco».
Come riporta la CNN.
Una madre e il suo neonato di 18 giorni sono stati tratti in salvo venerdì da un edificio crollato a La Guaira, circa 30 ore dopo i terremoti in Venezuela, riferisce l'Associated Press. Un video mostra il momento del salvataggio, con qualcuno che incita la donna definendola «una forza della natura». Secondo l'AP, Dayana Patino e il figlio Juan David Trujillo sono ricoverati in condizioni stabili a Caracas. Sabato un altro video ha ripreso il salvataggio di un neonato vivo dalle macerie da parte di squadre americane di ricerca e soccorso.
Come riporta la CNN.
Lo stato costiero di La Guaira in Venezuela è stato il più colpito dai due forti terremoti di mercoledì, secondo fonti locali. Le scosse hanno causato danni estesi nell'area.
Come riporta la CNN.
Soccorritori della contea di Fairfax, Virginia, hanno ascoltato con attenzione domenica i segnali di vita sotto le macerie di un edificio crollato a La Guaira, Venezuela, secondo fonti locali. Hanno percepito due distinti colpi, ritenuti provenire da una persona intrappolata. Il silenzio è stato totale per facilitare le operazioni di ricerca, mentre trascorrono oltre tre giorni dai forti terremoti e dalle centinaia di scosse successive. Il periodo di 72 ore dopo il disastro è considerato la «finestra d’oro» per i soccorsi, ma le possibilità di trovare superstiti sono ormai molto ridotte, anche se un neonato di undici mesi è stato estratto vivo sabato.
Come riporta la CNN.
