CITTÀ DEL VATICANO, 2 marzo 2026 – Un viaggio affascinante nei retroscena più segreti dell’elezione al soglio pontificio di Papa Leone XIV è offerto dal nuovo libro dei vaticanisti Elisabetta Piqué e Gerald O’Connell, recentemente pubblicato in inglese e in uscita in Italia entro fine mese. I due giornalisti hanno raccolto testimonianze e aneddoti inediti dai cardinali che hanno preso parte al conclave del 2025, svelando aspetti inediti di uno dei momenti più riservati della vita della Chiesa cattolica.
Il Conclave e il cellulare dimenticato nella Cappella Sistina
Il libro rivela un episodio curioso e a tratti comico: durante il conclave, uno dei cardinali più anziani ha dimenticato un cellulare in tasca, che è stato rilevato dai sofisticati sistemi di sicurezza all’interno della Cappella Sistina. Nel rigoroso isolamento previsto dal regolamento, i cardinali devono rinunciare a ogni dispositivo elettronico prima di esprimere il voto sotto l’affresco del “Giudizio Universale” di Michelangelo. La scoperta del cellulare ha causato un ritardo nelle votazioni del primo giorno e ha costretto il porporato a consegnare il dispositivo, una scena definita dallo stesso O’Connell “inimmaginabile, persino per un film”.
Un altro problema emerso riguarda il sonno: senza telefoni a disposizione per impostare sveglie, alcuni cardinali hanno rischiato di perdersi l’appuntamento nella Cappella Sistina. Per ovviare, è stato deciso di consegnare sveglie meccaniche a ciascuno di loro. Inoltre, la mancanza di un bagno nella Cappella ha richiesto l’assistenza di un giovane cardinale diacono per accompagnare i porporati all’esterno: “È come tornare all’asilo”, ha commentato uno di loro.
I protagonisti e la vittoria di Prevost
La prima votazione del conclave, avvenuta nella serata del 7 maggio 2025, ha visto il cardinale statunitense Robert Francis Prevost già in testa con un consenso tra i venti e i trenta voti. Il cardinale filippino Luis Antonio Tagle, considerato uno dei favoriti alla vigilia, ha raccolto meno di dieci preferenze. Al quarto scrutinio, il 8 maggio pomeriggio, Prevost è stato eletto con 108 voti, diventando così il 267° papa della Chiesa cattolica e il primo proveniente dagli Stati Uniti, assumendo il nome di Leone XIV.
Un momento di grande umanità ha caratterizzato il conteggio finale: Tagle, seduto accanto a Prevost, gli ha offerto una caramella per la tosse, probabilmente per alleviare l’emozione di quel momento storico. Prevost è noto per il suo percorso agostiniano e la lunga esperienza missionaria in Perù, mentre Tagle è riconosciuto come una delle figure più influenti della Chiesa asiatica, noto anche per il suo impegno a favore di un approccio inclusivo verso divorziati, risposati e persone Lgbt.
Le rivelazioni del libro si inseriscono in un contesto di crescente trasparenza sulle dinamiche del conclave e dei meccanismi decisionali vaticani, come testimoniano anche le recenti aperture di Papa Francesco riguardo al conclave del 2005 e alle manovre politiche che ne hanno caratterizzato la fase elettorale.






