Roma, 13 gennaio 2026 – Nel quadro della sua quarta edizione annuale, il Forum economico mondiale (WEF) di Davos dedicherà un focus speciale all’Ucraina, con la confermata partecipazione del presidente ucraino Volodymyr Zelensky. L’annuncio è stato fatto dal presidente del WEF, Borge Brende, nel corso della conferenza stampa di presentazione dell’evento.
Il contesto geopolitico e la partecipazione dei leader mondiali
I lavori del WEF, che prenderanno il via la prossima settimana in Svizzera, si svolgono in un momento definito da Brende come “il contesto geopolitico più complesso dal 1945”. Saranno presenti sei dei sette leader del G7, segnalando un livello di partecipazione storico e un interesse globale verso le sfide attuali che includono la guerra in Ucraina. Nonostante le tensioni internazionali, l’economia globale mostra segnali di resilienza, con una crescita prevista superiore al 3% per il 2026.
Nuovi colloqui sulla sicurezza per l’Ucraina a Davos
Parallelamente al forum economico, una vasta rappresentanza di Paesi europei parteciperà a nuovi colloqui con gli Stati Uniti e l’Ucraina per discutere le garanzie di sicurezza che potrebbero accompagnare un eventuale accordo di pace. L’annuncio è stato dato dal premier olandese Dick Schoof su X, a seguito di un colloquio telefonico con Zelensky. Schoof ha sottolineato la disponibilità di un ampio gruppo di nazioni a fornire un contributo sostanziale alle garanzie di sicurezza per l’Ucraina, esortando nel contempo a intensificare la pressione sulla Russia in risposta agli attacchi recenti.
Il WEF di Davos si conferma così un importante crocevia diplomatico e strategico, con particolare attenzione alle tensioni in Ucraina e alle implicazioni per la sicurezza e l’economia globale. La partecipazione di Zelensky evidenzia il ruolo centrale del conflitto ucraino nell’agenda internazionale, mentre la presenza di numerosi leader mondiali testimonia la volontà di affrontare collettivamente le sfide geopolitiche emergenti.






