Aleppo, 10 gennaio 2026 – Nel contesto ancora teso del conflitto siriano, emergono nuove tensioni riguardo al controllo del quartiere di Sheikh Maqsud ad Aleppo, area a maggioranza curda. Le ultime dichiarazioni delle forze curde smentiscono categoricamente le affermazioni dell’esercito siriano che avrebbe completato il rastrellamento di sicurezza e preso il controllo della quasi totalità del quartiere.
Aleppo, negazioni curde sulle affermazioni dell’esercito siriano
L’esercito siriano, attraverso un comunicato diffuso dai media statali, ha annunciato il completamento di un rastrellamento di sicurezza nel quartiere di Sheikh Maqsud, invitando i residenti a rimanere nelle proprie abitazioni. Tuttavia, le forze curde, in una nota ufficiale, hanno definito queste dichiarazioni “false e fuorvianti“, negando che il governo abbia effettivamente preso il controllo dell’ultimo territorio ancora in loro possesso ad Aleppo.
I corrispondenti dell’Agenzia France-Presse presenti sul campo hanno segnalato che, nonostante l’annuncio, i bombardamenti nella zona proseguono, confermando una situazione di instabilità e conflitto aperto.
Il contesto più ampio delle tensioni curde in Siria
Questa vicenda si inserisce in un quadro complesso di alleanze e scontri nel nord della Siria, dove le milizie curde, raggruppate nelle Forze Democratiche Siriane (FDS), mantengono una presenza strategica. La Turchia esercita una pressione crescente su queste milizie, temendo un consolidamento di una possibile collaborazione curdo-israeliana, soprattutto dopo l’accordo del marzo 2025 che prevedeva l’integrazione delle FDS nell’esercito siriano in cambio di uno status di stato confederato, proposta respinta da Ankara.
Il ministro degli Esteri turco, Hakan Fidan, ha recentemente sottolineato come le operazioni israeliane in Siria stiano complicando l’attuazione di tale accordo, alimentando sfiducia tra le parti. Le FDS, guidate dalla milizia YPG, restano riluttanti a piegarsi alle richieste turche, mantenendo una posizione di diffidenza verso Damasco e i suoi alleati.
La situazione nel quartiere Sheikh Maqsud di Aleppo, dunque, riflette le tensioni più ampie che attraversano il nord della Siria, con i curdi che continuano a difendere le loro posizioni nonostante gli sforzi di Damasco e Ankara di riorganizzare il controllo territoriale in chiave centralista.





